Città intelligenti in Italia: la Sicilia esclusa dai fondi UE per il clima

Città intelligenti in Italia: la Sicilia esclusa dai fondi UE per il clima

Città intelligenti in Italia: la Sicilia esclusa dai fondi UE per il clima

Tre candidature siciliane – Messina, Ragusa e Bagheria – non hanno ottenuto il via libera dal programma europeo dedicato allo sviluppo di città intelligenti e a impatto climatico zero. Il responso UE, rilanciato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, conferma che le città italiane beneficiarie dei Climate City Contract sono principalmente localizzate al Centro-Nord.

Mission City Label e Climate City Contract: fondi da 11,8 milioni

Il programma UE prevede un fondo complessivo di 11,8 milioni di euro destinato alle città selezionate. Ogni città beneficiaria riceverà oltre 1,3 milioni di euro per interventi su:

  • Energie rinnovabili

  • Efficienza energetica

  • Mobilità sostenibile

L’obiettivo è favorire la neutralità climatica e rafforzare il ruolo delle città come laboratori della transizione ecologica. Tra le città italiane selezionate figurano: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino.

Il programma UE Horizon Europe e le candidature italiane

Il progetto interessa 100 città europee, più altre città associate al programma Horizon Europe. Nel 2021 erano arrivate 377 candidature a livello europeo, di cui 362 idonee. Dall’Italia erano arrivate circa quaranta domande, con Messina, Ragusa e Bagheria a rappresentare la Sicilia.

Nonostante l’impegno, nessuna città siciliana ha superato la selezione, a differenza di realtà del Centro-Nord premiate con fondi e contratti climatici.

Obiettivo UE: cento città climate neutral entro il 2030

La missione dell’UE punta a realizzare 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030, trasformandole in centri di sperimentazione e innovazione. L’obiettivo finale è permettere a tutte le città europee di adottare pratiche di decarbonizzazione entro il 2050.

Barcellona è citata come esempio virtuoso: la città ha investito in energie rinnovabili, comunità energetiche e partecipazione dei cittadini, riuscendo a ridurre le emissioni grazie a politiche sostenibili e una buona collaborazione tra istituzioni e imprese.

Italia a due velocità: il Sud resta escluso

Dal confronto emerge un’Italia a due velocità: le città del Centro-Nord hanno ottenuto fondi e contratti climatici, mentre il Sud resta escluso. La notizia evidenzia le difficoltà di sviluppo sostenibile delle città meridionali, spesso penalizzate nella capacità di attrarre finanziamenti UE, nonostante i gravi danni subiti da eventi climatici come il ciclone Harry.

Di Simone Olivelli

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