Ars e Governo regionale: il Parlamento siciliano perde centralità legislativa

Ars e Governo regionale: il Parlamento siciliano perde centralità legislativa

Ars e Governo regionale: il Parlamento siciliano perde centralità legislativa

Un Parlamento regionale che procede a traino dell’attività del Governo, replicando una dinamica ormai consolidata anche a livello nazionale. È questa la principale evidenza che emerge dal Rapporto sulla legislazione dell’Ars, redatto dal Servizio Studi e pubblicato a dicembre.

Il documento analizza l’attività svolta a Palazzo dei Normanni nella prima metà della diciottesima legislatura, iniziata dopo le elezioni regionali del 2022, offrendo una fotografia chiara dei rapporti tra funzione legislativa ed esecutiva.

Ars e Governo: una centralità parlamentare ridotta

La perdita di centralità dell’Assemblea regionale siciliana è un processo avviato da tempo, in particolare con l’introduzione dell’elezione diretta del presidente della Regione. Tuttavia, i numeri mostrano con evidenza un Parlamento che opera prevalentemente in funzione dell’indirizzo politico del Governo.

Il sostegno della maggioranza consiliare contribuisce a spiegare la produttività dell’Aula, ma non chiarisce fino in fondo il forte squilibrio tra iniziativa governativa e parlamentare.

Disegni di legge all’Ars: i numeri della legislatura

Dal 10 novembre 2022 ad aprile 2025 sono stati presentati 933 disegni di legge. Di questi:

  • 831 sono di iniziativa parlamentare

  • 93 provengono dal Governo regionale guidato da Renato Schifani

A fronte di questo dato, le leggi effettivamente approvate sono 71, così suddivise:

  • 43 leggi di iniziativa governativa

  • 22 leggi di iniziativa parlamentare

  • 6 leggi recuperate dalla legislatura precedente

Conversione in legge: il divario tra Governo e Parlamento

Il dato percentuale evidenzia una netta sproporzione:

  • 46,2% dei ddl governativi è diventato legge

  • solo 2,65% dei ddl parlamentari ha completato l’iter

Oltre la metà delle norme approvate riguarda la finanza regionale, mentre gli altri interventi si distribuiscono tra istituzioni, territorio, infrastrutture e servizi alla persona.

Tempi di approvazione delle leggi regionali

I tempi di approvazione risultano variabili:

  • 17 leggi approvate in meno di 30 giorni

  • 18 entro 90 giorni

  • 15 in circa sei mesi

  • 21 oltre l’anno

Tra le leggi di iniziativa governativa, 18 su 43 sono state approvate in meno di tre mesi, confermando la corsia preferenziale riservata ai provvedimenti dell’esecutivo.

Finanza regionale e Pnrr al centro dell’attività legislativa

Più del 50% delle leggi approvate riguarda direttamente o indirettamente la finanza regionale. Secondo il Servizio Studi, il dato è legato:

  • al miglioramento dei conti della Regione

  • alla disponibilità delle risorse del Pnrr

Una fase favorevole che ha spinto l’attività normativa soprattutto sui temi di bilancio.

Le grandi riforme mancate della Regione Siciliana

Restano invece ferme le riforme strutturali, ciclicamente al centro del dibattito politico ma mai portate a compimento. Tra i dossier più rilevanti:

  • riforma del sistema dei rifiuti, con le Srr ancora in difficoltà

  • settore forestale, senza una visione strutturale oltre l’emergenza

  • Consorzi di bonifica, con un nuovo ddl che punta alla liquidazione degli enti esistenti e alla creazione di quattro nuovi organismi

Leggi sociali e meno ricorsi alla Corte Costituzionale

Sul fronte sociale, l’Ars ha approvato norme rilevanti, tra cui:

  • servizio di psicologia delle cure primarie

  • screening neonatale obbligatorio

  • prevenzione e cura delle dipendenze

Positivo anche il dato sul contenzioso costituzionale: solo 6 leggi impugnate su 71, contro le 47 della legislatura precedente, grazie a una maggiore interlocuzione tra Stato e Regione.

Disegni di legge voto dell’Ars

Alle leggi approvate si aggiungono quattro ddl voto, strumenti con cui l’Ars può avanzare proposte di legge al Parlamento nazionale, confermando il ruolo dell’Assemblea anche sul piano dell’iniziativa legislativa statale.

Di Simone Olivelli

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2 Commenti

  1. Il disturbatore rapinatore...
    Febbraio 4, 2026 at 14:06
    Rispondi

    Più mafie e più lavori..di spaccio? Sarà avventori..

  2. Il disturbatore rapinatore...amico di schifani..
    Febbraio 4, 2026 at 14:07
    Rispondi

    Sea avventori di droga anche schifani..

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