Ddl migranti approvato: stretta su espulsioni e blocco navale

Ddl migranti approvato: stretta su espulsioni e blocco navale

Ddl migranti approvato: stretta su espulsioni e blocco navale

Il ddl migranti approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure su immigrazione e protezione internazionale, in attuazione del Patto Ue sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024. Nel presentare il provvedimento, la premier Giorgia Meloni ha parlato di una “promessa mantenuta” sul blocco navale, citando i dati degli ultimi anni: -60% di sbarchi e +55% di rimpatri.

Il disegno di legge si divide in due parti:

  • norme immediatamente operative dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

  • delega al Governo per l’adozione, entro sei mesi, dei decreti legislativi necessari al recepimento delle direttive europee

Blocco navale e controllo delle frontiere nel ddl migranti

Tra i punti centrali del ddl migranti c’è il rafforzamento delle misure di prevenzione alle frontiere, con una strategia che punta a ridurre le partenze irregolari.

Il testo prevede:

  • Interdizione delle acque territoriali in caso di minacce gravi per ordine pubblico o sicurezza nazionale

  • Procedure specifiche per gestire afflussi massicci e strumentalizzati

  • Rafforzamento della cooperazione con Frontex per il monitoraggio delle frontiere marittime e terrestri

Ddl migranti: espulsioni più veloci e nuovi reati

Il ddl migranti amplia i casi in cui è possibile disporre l’espulsione dello straniero condannato.

In particolare:

  • introduzione di procedure accelerate per espellere stranieri detenuti

  • estensione dell’espulsione a nuovi reati, tra cui violenza a pubblico ufficiale, riduzione in schiavitù e maltrattamenti in famiglia

Vengono inoltre disciplinate in modo più dettagliato le modalità di trattenimento durante l’esame della domanda di protezione.

Protezione complementare e ricongiungimenti familiari: criteri più stringenti

Il ddl migranti introduce requisiti più rigorosi per la protezione complementare e per i ricongiungimenti familiari.

Tra le novità:

  • verifica puntuale dell’effettiva esistenza dei vincoli familiari

  • valutazione della durata del soggiorno e del grado di integrazione

  • esclusione dei benefici in presenza di condanne che comportino pericolosità sociale

Per i ricongiungimenti, la delega al Governo definisce criteri più restrittivi per limitare abusi e garantire l’accesso ai soli soggetti in condizioni di reale vulnerabilità. Con il ddl migranti, il Governo punta a rafforzare il controllo dei flussi, accelerare le espulsioni e adeguare la normativa italiana alle nuove regole europee in materia di asilo e migrazione.

risuser

Articoli simili

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy