Referendum costituzionale: anche a Palermo il 7 marzo flash mob per il NO

Referendum costituzionale: anche a Palermo il 7 marzo flash mob per il NO

Referendum costituzionale: anche a Palermo il 7 marzo flash mob per il NO

Il 7 marzo si svolgerà in tutta Italia la Giornata nazionale di mobilitazione per il NO al referendum costituzionale. Comitati, associazioni e realtà civiche scenderanno in piazza in numerose città, con un elemento unitario: il flash mob davanti ai tribunali italiani, scelti come simbolo dell'equilibrio tra i poteri dello Stato e dell'autonomia della magistratura.

Il 7 marzo parte da Palermo: l'appello di oltre 2.000 cittadini

La giornata del 7 marzo trae impulso dall'Appello lanciato il 12 febbraio da Palermo, sottoscritto da oltre 2.000 cittadine e cittadini. Un'iniziativa nata dal basso che ha chiesto con forza una mobilitazione nazionale contro una riforma costituzionale ritenuta capace di alterare la divisione dei poteri e di comprimere l'indipendenza della magistratura. Anche il Comitato Nazionale della Società Civile per il NO ha promosso un analogo appello per la più ampia partecipazione alla giornata.

"Non è un caso che la mobilitazione sia stata lanciata da qui", dichiara l'avv. Gaspare Motta, del gruppo promotore palermitano. "Palermo è la città che ha vissuto la violenza mafiosa e la nostra cultura politica si è formata nella lotta alla mafia, la più importante battaglia per la difesa della democrazia nel dopoguerra."

Il programma del 7 marzo a Palermo: dal Palazzo di Giustizia al Teatro Massimo

Il gruppo promotore palermitano ha sostenuto l'iniziativa con una campagna social e affissioni pubbliche autofinanziate. Il programma della giornata prevede:

  • Ore 16: concentramento davanti al Palazzo di Giustizia di Palermo
  • Flash mob coordinato con altre città italiane, promosso da realtà civiche del Nord a cui Palermo ha aderito
  • Corteo fino al Teatro Massimo, dove si terranno interventi, testimonianze e momenti culturali a sostegno delle ragioni del NO

Gli avvocati per il NO: "Il referendum è uno strumento dei cittadini"

Alla mobilitazione del 7 marzo per il NO al referendum costituzionale aderiscono anche i Comitati Avvocati per il No. "Il referendum costituzionale è uno strumento dei cittadini e per i cittadini. Per questo saremo presenti a tutte le iniziative organizzate nel Paese, a cominciare dalla manifestazione in programma a Palermo", dichiarano Franco Moretti e Salvo Battaglia, rispettivamente Presidente e Segretario del Comitato.

Referendum costituzionale e riforma Nordio: perché si dice NO

Al centro della protesta c'è la riforma Nordio, ritenuta dai promotori una minaccia all'equilibrio istituzionale. L'obiettivo della mobilitazione è difendere la separazione dei poteri e l'autonomia della magistratura, principi cardine della Costituzione repubblicana.

"Da Palermo a Riva del Garda facciamo appello ai comitati e ai cittadini perché davanti ai tribunali si svolgano flash mob contro la riforma Nordio e in difesa della Costituzione democratica", conclude Motta.

Il 7 marzo assume così un significato che va oltre la dimensione locale. Palermo, città simbolo della lotta alla mafia e della difesa della legalità, rilancia al Paese un messaggio netto: la Costituzione e l'equilibrio tra i poteri dello Stato rappresentano un presidio essenziale della democrazia, che richiede partecipazione, vigilanza e responsabilità civile.

risuser

Articoli simili

1 Commenti

  1. E ste ha? A chi? .. .
    Marzo 4, 2026 at 12:23
    Rispondi

    No al refsrwndum

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy