Le fosse del corso Martiri della Libertà a Catania potrebbero finalmente avere i giorni contati. Il sindaco Enrico Trantino ha annunciato la convocazione di un consiglio comunale straordinario per presentare alla città il nuovo masterplan elaborato dalla società Halifax, che ha rilevato circa il 75% delle aree precedentemente di proprietà di Istica e Cecos. Una ferita aperta nel cuore del centro etneo da oltre mezzo secolo, ricettacolo di rifiuti e giaciglio per senzatetto, che potrebbe finalmente avviarsi verso la riqualificazione urbana.
Il nuovo progetto: hotel 5 stelle, area eventi da 3.000 posti e meno commerciale
Il nuovo masterplan per corso Martiri della Libertà si discosta profondamente dal progetto dell'architetto Mario Cucinella, approvato nel 2012 e oggetto di una convenzione tra Comune e proprietà scaduta nel 2022 e prorogata fino al 2032. La nuova proprietà, su richiesta esplicita del Comune, ha ridotto significativamente le aree commerciali previste dal piano originario.
Al loro posto, il progetto immagina un'area eventi da 3.000 posti che, collegandosi alle Ciminiere, punterebbe a fare di Catania una città convegnistica e congressuale. Prevista anche la realizzazione di due alberghi a cinque stelle, una categoria di struttura ricettiva che manca in città nonostante il forte aumento del flusso turistico degli ultimi anni.
Trantino ha però sottolineato che il completamento del progetto dipende anche da un nodo ancora irrisolto: le aree non rilevate da Halifax — di proprietà di Risanamento San Berillo e relative a piazza della Repubblica e all'area tra via Ventimiglia e corso Martiri della Libertà — sono ancora bloccate, con i commissari che non hanno risposto a un'offerta di acquisto. "Il Comune può solo sollecitare che le opere vadano fatte", ha precisato il sindaco.
Cucinella avverte: "Rischio di lottizzazione speculativa"
La notizia del nuovo masterplan ha però riacceso le tensioni. Mario Cucinella, che si considera tuttora il progettista ufficiale del corso Martiri della Libertà in virtù della convenzione ancora in vigore, ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla modifica del progetto: "Se qualcun altro sta facendo un nuovo progetto, modificando la destinazione funzionale delle aree, allora me lo si deve notificare." Il suo timore è che i progetti vengano "frantumati in mille pezzi" per dare vita a una speculazione edilizia, con il rischio di "un'ennesima cosa orrenda".
I residenti di corso Sicilia: "Settant'anni di ferite, basta promesse"
Le parole di Cucinella hanno trovato eco nel comitato di residenti e commercianti di corso Sicilia, che da decenni convivono con le conseguenze dello sventramento di San Berillo. "Leggere che il progettista del masterplan originale ha preso le distanze dalla nuova proprietà, denunciando il rischio di una vera e propria operazione speculativa, ci riporta bruscamente alla realtà", scrivono i residenti, che chiedono all'amministrazione comunale di "fare chiarezza" prima che l'ennesima occasione si trasformi nell'ennesima occasione persa — o peggio, nel sacrificio della qualità urbana sull'altare del profitto immobiliare.
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