Inps 2026: retribuzione minima, fringe benefit e buoni pasto

Inps 2026: retribuzione minima, fringe benefit e buoni pasto

Inps 2026: retribuzione minima, fringe benefit e buoni pasto

L'INPS ha reso noti i nuovi valori retributivi e contributivi in vigore dal 1° gennaio 2026. Gli aggiornamenti riguardano sia i lavoratori dipendenti che specifiche categorie professionali e introducono novità rilevanti in materia di retribuzione minima giornaliera, limiti per i fringe benefit e trattamento fiscale dei buoni pasto.

Minimale di retribuzione giornaliera 2026: fissato a 58,13 euro

Il minimale di retribuzione giornaliera per il 2026 è stato fissato a 58,13 euro, corrispondente al 9,5% del trattamento minimo di pensione del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD), che ammonta a 611,85 euro mensili. Un valore di riferimento fondamentale per il calcolo dei contributi previdenziali dei lavoratori subordinati.

Fringe benefit 2026: fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli

Sul fronte dei fringe benefit — l'insieme di beni, servizi e rimborsi utenze erogati dall'azienda ai dipendenti — l'INPS conferma i limiti già in vigore con la Legge di Bilancio 2025:

  • 1.000 euro annui per i lavoratori senza figli a carico
  • 2.000 euro annui per i lavoratori con figli fiscalmente a carico

Entro questi tetti, i benefit aziendali restano esenti da imposizione fiscale e contributiva. Per quanto riguarda i buoni pasto elettronici, la soglia di esenzione fiscale rimane fissata a 10 euro per ogni ticket.

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