Bonus asilo nido 2026: importi, domanda automatica e ISEE neutralizzato

Bonus asilo nido 2026: importi, domanda automatica e ISEE neutralizzato

Bonus asilo nido 2026: importi, domanda automatica e ISEE neutralizzato

L'INPS ha aggiornato le regole del bonus asilo nido 2026 con una circolare del 27 marzo. Le novità riguardano due aspetti fondamentali: la domanda diventa automatica e non andrà più rinnovata ogni anno, e gli importi vengono ridefiniti sulla base del cosiddetto ISEE neutralizzato, cioè depurato dalle somme percepite a titolo di Assegno unico universale.

Il contributo può essere richiesto per due finalità distinte: il pagamento delle rette di asili nido pubblici o privati autorizzati, oppure per forme di supporto domiciliare destinate a bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche. Non è possibile usufruire di entrambe le agevolazioni nello stesso anno solare.

Bonus asilo nido 2026: gli importi in base all'ISEE neutralizzato

Gli importi variano in base all'anno di nascita del bambino e alla fascia di reddito familiare.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024:

  • 3.600 euro (undici rate) con ISEE neutralizzato pari o inferiore a 40.000 euro
  • 1.500 euro (undici rate) con ISEE neutralizzato superiore a 40.000 euro o in assenza di ISEE

Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024:

  • 3.000 euro con ISEE neutralizzato fino a 25.000,99 euro
  • 2.500 euro con ISEE neutralizzato da 25.001 a 40.000 euro
  • 1.500 euro con ISEE neutralizzato superiore a 40.000 euro o in assenza di ISEE

Domanda automatica: come funziona e quando aprirà

Dal 2026 la domanda è automatica: una volta presentata, resterà valida fino al compimento del terzo anno di età del bambino, senza necessità di rinnovo annuale. La richiesta può essere inoltrata tramite il portale online dell'INPS, i CAF o i patronati intermediari. La data di apertura delle domande non è ancora stata comunicata e verrà resa nota dall'Istituto con apposito messaggio.

Requisiti per accedere al bonus nido 2026

Per ottenere il contributo è necessario avere la cittadinanza italiana, di uno Stato UE o un permesso di soggiorno UE in regola, la residenza in Italia e un figlio — naturale, adottato o in affidamento — di età inferiore ai tre anni. Va inoltre prodotta la documentazione attestante la frequenza del nido con le relative spese sostenute, oppure la certificazione della patologia in caso di richiesta per assistenza domiciliare.

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