La Pasqua 2026 si avvicina con un quadro fatto di rincari su alcuni prodotti simbolo, ma anche segnali positivi per i consumi. Secondo l’Osservatorio Prezzi del CAR di Roma, la domanda resta vivace nonostante le disponibilità limitate e l’aumento dei costi su diverse categorie alimentari.
A incidere maggiormente sono soprattutto i prodotti provenienti dal Sud Italia, mentre cresce l’interesse verso le verdure di stagione, apprezzate per il buon rapporto qualità-prezzo e la filiera corta.
Verdure primaverili protagoniste della tavola
Tra i prodotti più richiesti per il periodo pasquale spiccano le fave, che si trovano nel pieno della loro stagione produttiva con prezzi intorno ai 2,20 euro al chilo.
Andamento simile anche per:
- agretti, in leggero calo con prezzi sui 2,50 euro/kg
- carciofo romanesco laziale, stabile e conveniente tra 0,80 e 1,20 euro/kg
Più complessa la situazione dei pomodori, in particolare quelli siciliani:
- Piccadilly oltre i 4 euro/kg
- datterini sopra i 6 euro/kg
I rincari sono legati soprattutto alla scarsa disponibilità e solo in parte ai costi di trasporto.
Frutta: fragole stabili con prezzi in lieve calo
Il comparto della frutta registra segnali più rassicuranti. Le fragole si mantengono tra 5 e 5,50 euro/kg, con una leggera diminuzione dei prezzi grazie all’aumento dell’offerta.
Pesce per il pranzo di Pasqua: prezzi in crescita
Sul fronte ittico si prevede un fine settimana di forte domanda, soprattutto per i prodotti di qualità. Nonostante qualche incertezza legata ai molluschi, il mercato resta dinamico.
Tra i prodotti più richiesti:
- triglie di scoglio fino a 30 euro/kg
- seppie intorno ai 18 euro/kg
- polpi italiani circa 18 euro/kg
In aumento anche il salmone allevato (circa 10,80 euro/kg), mentre diventano più accessibili le vongole veraci, scese a circa 19 euro/kg.
Qualità al primo posto per i consumatori
Nonostante i rincari, i consumatori sembrano orientati a privilegiare la qualità dei prodotti, soprattutto in occasione delle festività.
La buona tenuta di alimenti tipici come fave e carciofi conferma una tendenza chiara: per il pranzo di Pasqua, la scelta si concentra su prodotti freschi, stagionali e di provenienza locale, anche a fronte di prezzi più elevati in alcune categorie.
(askanews)
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