La riunione del gabinetto israeliano sul possibile cessate il fuoco in Libano si è conclusa senza alcuna decisione. Lo riporta il giornalista Barak Ravid su Axios, citando due fonti ufficiali israeliane. Un epilogo che smonta definitivamente l'ottimismo che nelle ultime ore aveva alimentato le dichiarazioni di Hezbollah e di alcune emittenti libanesi.
L'annuncio di Hezbollah e la smentita israeliana
Nella giornata di mercoledì 15 aprile, esponenti di Hezbollah avevano sostenuto che un accordo per la tregua fosse imminente, frutto della «pressione iraniana», e che il cessate il fuoco sarebbe entrato in vigore già dalla serata stessa. Sulla stessa linea l'emittente libanese Al Mayadeen, che citando fonti iraniane di alto livello parlava di una tregua di una settimana, destinata a durare fino alla fine del periodo di sospensione tra Iran e Stati Uniti.
Il gabinetto israeliano chiude senza accordo: la realtà dei fatti
La realtà, però, è andata in tutt'altra direzione. Già prima dell'annuncio di Hezbollah, un funzionario israeliano aveva smentito al Times of Israel qualsiasi intesa raggiunta, definendo le voci sulla tregua prive di fondamento. La riunione del gabinetto, attesa come il momento decisivo, si è poi conclusa senza che venisse presa alcuna posizione sul cessate il fuoco in Libano. L'ottimismo delle ore precedenti si è dissolto rapidamente di fronte ai fatti: nessun accordo, nessuna sospensione delle operazioni, nessuna tregua.
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