Anche nel 2026 è possibile detrarre le spese per l'installazione di un condizionatore a bassa consumo energetico. L'agevolazione non è una misura autonoma, ma si inserisce all'interno di due dispositivi fiscali già esistenti: il Bonus ristrutturazioni e l'Ecobonus, entrambi prorogati dalla Legge di Bilancio 2026 fino al 31 dicembre 2026. Rispetto al 2025, le condizioni rimangono sostanzialmente invariate, con il regime più favorevole confermato per un altro anno.
Bonus ristrutturazioni ed Ecobonus: le differenze per i condizionatori
I due canali agevolativi funzionano in modo diverso e si applicano a situazioni distinte.
Il Bonus ristrutturazioni si applica durante interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia e consente di detrarre la spesa per l'installazione di nuovi condizionatori a pompa di calore in grado di garantire un risparmio energetico. In questo caso non è strettamente necessario che l'impianto sia utilizzabile anche per il riscaldamento invernale.
L'Ecobonus, invece, è vincolato alla sostituzione integrale del vecchio impianto termico con pompe di calore ad alta efficienza, appartenenti almeno alla classe energetica A+++. La macchina deve essere obbligatoriamente utilizzabile sia per il raffreddamento estivo che per la climatizzazione invernale. Il fondamento normativo si trova nell'articolo 14 del D.L. n. 63/2013 e nell'articolo 16-bis del TUIR, integrati dalla Legge di Bilancio 2025, che ha escluso gli impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili.
Quanto si detrae: al 50% per la prima casa, al 36% per gli altri immobili
La misura della detrazione varia in base alla destinazione dell'immobile. In generale è pari al 36% della spesa sostenuta, ma sale al 50% se l'immobile è adibito ad abitazione principale e il contribuente è titolare di un diritto reale sull'immobile — proprietà, usufrutto, uso o abitazione. Il rimborso avviene in 10 rate annuali tramite dichiarazione dei redditi, utilizzando il Modello 730 o il Modello Redditi PF.
Come ottenere il bonus: il bonifico parlante è obbligatorio
Per accedere all'agevolazione il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite bonifico parlante, che deve contenere: il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario, la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa installatrice e gli estremi della fattura. Pagamenti con carte, assegni o altri strumenti non consentono di accedere al beneficio fiscale.
Per l'Ecobonus e per gli interventi di risparmio energetico, le schede descrittive devono essere trasmesse attraverso il portale dedicato entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Chi può usufruire del bonus condizionatori 2026
L'agevolazione è accessibile a una platea ampia: persone fisiche, esercenti arti e professioni, società di persone e di capitali, associazioni di professionisti, condomini, enti pubblici e privati non commerciali, istituti per le case popolari e cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Per l'Ecobonus, la disciplina si estende anche ai contribuenti non residenti e ai soggetti che conseguono reddito d'impresa.
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