«La misericordia non cancella la giustizia: la rende umana». Nel primo anniversario dalla sua scomparsa, le parole di Papa Francesco risuonano con forza in tutto il mondo. Era il 21 aprile 2025 quando il Pontefice si spegneva a Casa Santa Marta alle 7.35 del mattino, colpito da ictus. A distanza di un anno, mentre nuovi conflitti rendono ancora più urgente il suo appello alla pace, il mondo cattolico e non solo si ferma a ricordarlo.
Le celebrazioni a Roma: messa solenne e lapide a Santa Maria Maggiore
Roma commemora il primo anniversario con una celebrazione nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove Papa Francesco è sepolto per sua esplicita volontà. In programma una messa solenne e la scoperta di una lapide commemorativa legata alla Salus Populi Romani, l'icona davanti alla quale il Pontefice pregò più volte nel corso del suo pontificato, prima e dopo ogni viaggio apostolico.
Il pontificato di Francesco: misericordia, dialogo e cura del creato
Jorge Mario Bergoglio aveva assunto il pontificato nel marzo 2013, scegliendo il nome di Francesco in omaggio al santo di Assisi. Fin dai primi giorni aveva impresso alla Chiesa una direzione precisa: la misericordia come criterio guida della fede, il dialogo come strumento privilegiato, la vicinanza agli ultimi come cifra del suo ministero.
Tra i documenti più significativi del suo pontificato, l'enciclica "Laudato Si'" ha riportato al centro del dibattito teologico e pubblico il tema della cura del creato e della crisi ambientale, anticipando con largo anticipo molte delle riflessioni oggi al cuore delle agende politiche internazionali. Un testo considerato punto di riferimento anche sul piano educativo, capace di parlare ben oltre i confini della Chiesa cattolica.
Il suo impegno per la pace, il disarmo e la fratellanza tra i popoli ha attraversato l'intero pontificato, diventando ancora più urgente negli ultimi anni segnati da conflitti alle porte dell'Europa e in Medio Oriente. Un messaggio che, a un anno dalla sua morte, non ha perso nulla della sua attualità.
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