Il Teatro Massimo Bellini di Catania abbassa il sipario dall'11 maggio al 31 dicembre 2026 per consentire l'avvio di un importante cantiere di riqualificazione. I lavori — finanziati con 1,3 milioni di euro stanziati durante il governo Musumeci — riguardano la prevenzione incendi, il miglioramento delle vie di uscita e l'installazione di nuovi sistemi tecnologici. Centrale la realizzazione, al quinto ordine, di un'uscita di sicurezza che consentirà di utilizzare tutti i posti a sedere di quella sezione, finora inaccessibili.
L'annuncio è arrivato durante una conferenza stampa nel foyer del teatro, alla presenza del Sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano, del sindaco e presidente del CdA Enrico Trantino, del soprintendente Maurizio Auteri, del capo di Gabinetto dell'Assessorato alla Cultura Alberto Cardillo e del direttore Fabio Finocchiaro.
Facciata e interni: altri 7 milioni in arrivo per il rilancio del Bellini
I lavori sulla sicurezza sono solo il primo passo di un piano più ampio. Entro l'estate partiranno anche gli interventi di rifacimento della facciata, finanziati con 3,3 milioni di euro dal Ministero della Cultura. A questi si aggiungono quasi 4 milioni attesi da Roma per la riqualificazione degli interni: foyer, sale, locali per i dipendenti e, si spera, la climatizzazione dell'intero edificio.
«Colmiamo quattro decenni di difficoltà», ha dichiarato il Sovrintendente Cultrera, ricordando come il Teatro Massimo Bellini rappresenti «il bene culturale per eccellenza, una testimonianza di valore civile, artistico e storico, oltre che elemento identitario della città». Il sindaco Trantino ha voluto rassicurare gli abbonati: «I disagi saranno ampiamente ripagati. Questa operazione ci farà dire sempre di più: che bella Catania!».
La stagione 2026 non si ferma: quattro titoli al Teatro Metropolitan
La chiusura del Bellini non interromperà la programmazione artistica. L'ultimo concerto nella sede storica è fissato per il 9 maggio, dopodiché opere, balletti e concerti si sposteranno principalmente al Teatro Metropolitan e in parte al Teatro Sangiorgi. Il nuovo calendario della Stagione Opere e Balletti 2026 prevede quattro titoli: "Sogno di una notte di mezza estate" dal 27 al 30 maggio, "I Puritani" dal 24 settembre al 1° ottobre, "La bella addormentata" dall'1 al 6 dicembre e "Carmen" dal 14 al 21 febbraio 2027. Tra i primi appuntamenti della stagione concertistica al Metropolitan, il 16 e 17 maggio un programma sinfonico diretto da Sergio Alapont con musiche di Mozart e Beethoven.
«Ci rivediamo con l'apertura della nuova stagione 2027 — ha annunciato Cultrera — nei primi di marzo qui al Teatro Massimo Bellini».
Lavoratori chiedono stabilizzazioni: "La gavetta va trasmessa"
A margine della conferenza, due dipendenti hanno preso la parola in modo spontaneo. Francesco Isaia, tecnico precario per 29 anni e stabilizzato quattro anni fa, ha chiesto certezze sulle stabilizzazioni del personale stagionale: «Ci vuole personale stabile per lavorare meglio e programmare il futuro. La maestranza prevede una gavetta, è un lavoro artistico che va trasmesso. I vecchi se ne sono andati tutti». Il Sovrintendente Cultrera ha risposto annunciando la presentazione di una nuova pianta organica con concorsi, con l'obiettivo di evitare l'insorgere di altro precariato storico. Il sindaco Trantino ha garantito: «La massima dignità a tutti i dipendenti».
Cardillo, infine, ha annunciato la prossima consegna dei lavori della Casa del Mutilato di piazza Teatro Massimo, destinata a diventare un polo culturale connesso al teatro.
di Chiara Borzì
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