Redditi 2024 in Sicilia: i più ricchi vivono alle pendici dell'Etna, ma il divario col Nord resta enorme

Redditi 2024 in Sicilia: i più ricchi vivono alle pendici dell'Etna, ma il divario col Nord resta enorme

Redditi 2024 in Sicilia: i più ricchi vivono alle pendici dell’Etna, ma il divario col Nord resta enorme

I siciliani più abbienti vivono alle pendici dell'Etna. È quanto emerge dall'elaborazione dei dati sulle dichiarazioni dei redditi 2024, pubblicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e analizzati dalla rete Excellera Intelligence. Un quadro che, a scala nazionale, racconta di un Paese dove il reddito medio pro capite è cresciuto di quasi un terzo — con una nuova accelerazione nel post-Covid che nel 2024 ha trovato «finalmente una corrispondenza nel potere d'acquisto reale» — ma dove le disuguaglianze territoriali restano profonde.

Sicilia quartultima in Italia: 19.958 euro pro capite, quasi la metà della Lombardia

Nel confronto tra regioni, la Sicilia si posiziona al quartultimo posto con un reddito complessivo medio di 19.958 euro, appena sopra Puglia (19.936) e Molise (19.889), mentre la Calabria chiude la classifica a 18.474 euro. In testa c'è la Lombardia con 29.421 euro, seguita da Trentino-Alto Adige e Emilia-Romagna. Il divario tra il Nord più ricco e il Sud più povero si traduce in circa 10mila euro annui di differenza tra le regioni estreme.

A livello provinciale il quadro peggiora: tra le province con i redditi più bassi d'Italia figura Ragusa (17.770 euro), accanto alle calabresi Crotone (17.481) e Vibo Valentia (17.672). In testa resta Milano con 33.803 euro.

Disuguaglianze: il 33% degli italiani dichiara meno di 15mila euro

La distribuzione dei redditi a livello nazionale conferma squilibri strutturali. Nel 2024 soltanto il 6% dei contribuenti ha dichiarato più di 55mila euro, mentre il 33,2% si è fermato al di sotto dei 15mila euro — dato in lieve miglioramento rispetto al 35,2% del 2023. La fascia intermedia tra 26mila e 55mila euro guadagna circa 3 punti percentuali, dal 28,2% al 31,1%. Segnali positivi che non bastano tuttavia a colmare un divario che rimane strutturale.

I comuni più ricchi della Sicilia: sull'Etna la concentrazione più alta dell'Isola

Tornando alla Sicilia, i comuni con i redditi più elevati dell'Isola sono quasi tutti in provincia di Catania, ai piedi dell'Etna. In testa c'è Sant'Agata Li Battiati con 31.031 euro pro capite, seguita da San Gregorio di Catania (30.809), Aci Castello (27.566) e Tremestieri Etneo (26.020). Il primo comune non catanese è Taormina, quinta con 25.554 euro. La top ten siciliana si completa con San Giovanni La Punta, Viagrande, Trecastagni e Valverde, prima di chiudere con Palermo a 23.998 euro — ultima della classifica ma con il numero più alto di contribuenti.

Il quartiere più povero d'Italia è a Palermo, CityLife è il più ricco

Scendendo alla scala dei quartieri, il podio nazionale dei più esclusivi è interamente milanese: CityLife, Duomo-Brera e Sant'Ambrogio. Il capoluogo lombardo guida anche la classifica delle grandi città con 40.316 euro di reddito medio, davanti a Monza (35.628), Bergamo (34.263), Bologna (32.302) e Roma (31.423). Napoli si ferma a 24.388 euro. La maglia nera a livello di quartiere spetta invece a Palermo: il CAP 90122 registra i redditi medi più bassi tra tutti i codici postali delle grandi città italiane.

La distanza tra Palermo e Milano in termini di reddito pro capite ammonta a circa 20mila euro annui: un dato che sintetizza meglio di qualsiasi analisi il racconto di un Paese che continua a procedere a due velocità, con un Nord che cresce al doppio del ritmo delle aree meno sviluppate del Mezzogiorno.

 

di Carmelo Lazzaro Danzuso

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