Non si può morire di lavoro». Con questo slogan Cgil, Cisl e Uil si riuniscono oggi pomeriggio a partire dalle 15 davanti a Palazzo d'Orleans a Palermo per un'assemblea pubblica sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L'iniziativa si svolge nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro e arriva a poche settimane dalla tragedia del 10 aprile in via Ruggero Marturano, dove due operai — Daniluc Tiber e Najahi Jaleleddine — persero la vita cadendo nel vuoto dopo il cedimento di una gru.
"La Regione è indietro su investimenti e prevenzione": l'accusa dei sindacati
La scelta di manifestare davanti alla sede della presidenza regionale non è casuale. I segretari generali di Cgil Palermo, Cisl Palermo Trapani e Uil Sicilia — Mario Ridulfo, Federica Badami e Luisella Lionti — sono espliciti: «La Regione siciliana è indietro sia in termini di investimenti che sulla prevenzione degli infortuni e la repressione del lavoro nero e irregolare».
L'incidente di via Marturano è indicato come emblematico di un sistema distorto: «I due operai, come sembra emergere, non erano messi in regola. Un modello economico fondato sulla compressione dei costi per il lavoro e sull'assenza di una struttura organizzativa di qualità, che opera sapendo di non essere controllata né sanzionata».
Da due anni niente coordinamento: il comitato regionale non viene convocato
Un dato in particolare ha colpito i sindacati: «Da due anni non viene convocato il comitato regionale di coordinamento previsto dal decreto legislativo 81/2008, che ha il compito di coordinare tutti i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza e nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali». La Sicilia, ricordano i sindacalisti, è tra le prime regioni italiane per morti sul lavoro e per incidenza degli infortuni sui lavoratori occupati.
Le organizzazioni sindacali annunciano che la mobilitazione andrà avanti fino a quando la Regione non adeguerà gli organici dei servizi di prevenzione dello SPRESAL e dell'Ispettorato del Lavoro, da anni in carenza di personale.
Chi partecipa e cosa chiede il sindacato unitario
All'assemblea partecipano i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) dei principali settori produttivi della città: edili, metalmeccanici, terziario privato, comparto pubblico, scuola, trasporti e settore energetico. Nei giorni scorsi si sono già svolte assemblee nei luoghi di lavoro.
Al termine dell'iniziativa, le tre sigle chiederanno di essere ricevute per consegnare una piattaforma rivendicativa con le misure ritenute urgenti: sicurezza nei cantieri, prevenzione degli infortuni e repressione del lavoro nero. «Tutte le categorie di lavoratori chiedono che la tutela della vita di chi esce da casa per andare a lavoro abbia la priorità assoluta — concludono i segretari —. Si agisca ora in modo sinergico».
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