Dal 19 giugno 2026 scatta il divieto di telemarketing per luce e gas. Le telefonate commerciali non richieste per proporre o concludere contratti di fornitura di energia elettrica e gas saranno vietate, e lo stesso vale per i messaggi con finalità promozionali. È quanto prevede il decreto bollette, la cui legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile 2026.
Cosa cambia con il decreto bollette: niente più chiamate non consensuali
La norma, contenuta nel comma 8-bis con conseguente modifica dell'articolo 51 del Codice del Consumo, rafforza «la tutela dei clienti finali domestici e il loro diritto di scelta delle condizioni economiche». Il divieto decorrerà sessanta giorni dall'entrata in vigore della disposizione e si applica sia alle telefonate di proposta contrattuale che all'invio di messaggi finalizzati alla stipula di contratti di fornitura di energia elettrica e gas.
Contatti solo su espressa richiesta del consumatore
L'unica condizione in cui l'operatore potrà ancora contattare il cliente è quella del consenso espresso: la chiamata sarà possibile solo se l'utente l'ha esplicitamente richiesta attraverso interfacce informatiche o ha sottoscritto un'autorizzazione specifica a ricevere proposte telefoniche.
Una svolta che pone rilevanti limitazioni alle società energetiche e mette il consumatore al centro della scelta, proteggendolo anche da eventuali pratiche scorrette e truffe telefoniche sempre più diffuse nel settore delle forniture domestiche.
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