Sigarette più care di 5 euro, la proposta vicina al Parlamento: boom di firme online

Sigarette più care di 5 euro, la proposta vicina al Parlamento: boom di firme online

Sigarette più care di 5 euro, la proposta vicina al Parlamento: boom di firme online

La proposta di legge che punta ad aumentare di 5 euro il costo di sigarette e prodotti a base di nicotina si avvicina all’approdo in Parlamento. La campagna nazionale promossa da associazioni e fondazioni impegnate nella lotta contro il cancro ha già raccolto oltre 43mila adesioni online e punta a raggiungere quota 50mila firme entro luglio.

L’iniziativa, denominata “5 euro contro il fumo”, mira a ridurre il numero dei fumatori e a destinare nuove risorse al Servizio sanitario nazionale attraverso un incremento delle accise sui prodotti del tabacco.

Aumento del prezzo delle sigarette: cosa prevede la proposta

La raccolta firme, avviata il 20 gennaio scorso, ha già superato l’85% dell’obiettivo necessario per consentire la presentazione della legge d’iniziativa popolare alle Camere.

Nel dettaglio, il progetto prevede un incremento di 5 euro delle accise applicate a:

  • sigarette tradizionali;
  • tabacco trinciato;
  • sigarette elettroniche;
  • prodotti a tabacco riscaldato.

Se approvata, la misura porterebbe il prezzo medio di un pacchetto di sigarette intorno agli 11-12 euro. Le risorse raccolte verrebbero destinate integralmente al potenziamento della sanità pubblica.

I dati sul fumo in Italia e il consumo tra i giovani

Secondo i promotori della campagna – tra cui Aiom, Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom – in Italia ci sarebbero circa 10 milioni di fumatori, mentre ogni anno il tabagismo provocherebbe oltre 93mila decessi.

Particolare attenzione viene posta sull’aumento del consumo di sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato. Negli ultimi anni, infatti, l’utilizzo di questi prodotti sarebbe quasi raddoppiato, passando dal 3,9% del 2021 al 7,4% registrato nel 2025. Il fenomeno riguarda soprattutto i più giovani. La fascia compresa tra i 18 e i 34 anni registra infatti la percentuale più alta di consumatori, mentre il dato cala progressivamente nelle età successive.

Per i promotori, l’aumento del costo dei prodotti da fumo rappresenterebbe uno strumento utile per contenere il consumo e contrastare le conseguenze sanitarie legate alla dipendenza da nicotina.

Come firmare la petizione online

La sottoscrizione della proposta è aperta a tutti i cittadini maggiorenni. Per aderire è necessario accedere alla piattaforma del Ministero della Giustizia utilizzando:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La raccolta firme resterà attiva fino al prossimo 20 luglio.

I prossimi passaggi della legge d’iniziativa popolare

Una volta raggiunta la soglia delle 50mila firme, la proposta di legge potrà essere depositata ufficialmente in Parlamento per l’avvio dell’iter legislativo. I promotori sottolineano come l’iniziativa abbia già ottenuto il sostegno di decine di società scientifiche, associazioni e fondazioni impegnate nella tutela della salute pubblica.

Secondo le stime diffuse dai sostenitori della campagna, un forte aumento del prezzo delle sigarette potrebbe determinare nel medio periodo una riduzione significativa del consumo complessivo di tabacco, con effetti positivi sulla prevenzione di tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie croniche. Il tabagismo continua infatti a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per numerose malattie, con ricadute importanti sia sul piano sanitario che su quello economico.

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