La Regione Siciliana ha dato il via libera al progetto di riprofilatura della discarica di Grotte San Giorgio, storica struttura per il conferimento dei rifiuti situata nella periferia di Catania e ferma ormai da anni.
Il parere favorevole arriva dalla Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, organismo regionale guidato da Gaetano Armao, che ha escluso la necessità di sottoporre l’intervento a ulteriori procedure di verifica ambientale o di valutazione di impatto ambientale.
Discarica di Grotte San Giorgio, autorizzato il progetto di riprofilatura
L’intervento è stato richiesto dalla Sicula Trasporti, società attualmente amministrata dal tribunale di Catania dopo il sequestro disposto nell’ambito dell’inchiesta “Mazzetta Sicula”. Il progetto punta alla cosiddetta riprofilatura della vasca, attraverso il conferimento di ulteriori quantitativi di rifiuti trattati, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’area e prevenire criticità ambientali future. Secondo il piano approvato, nella discarica potranno essere abbancate circa 120mila tonnellate di rifiuti indifferenziati già sottoposti a trattamento meccanico-biologico.
Perché riapre la discarica
La riapertura dell’impianto sarà temporanea e limitata al periodo necessario per completare gli interventi tecnici previsti. La durata stimata dei lavori è di circa dieci mesi, con un ritmo medio di conferimento pari a 12mila tonnellate al mese. Alla base della decisione c’è la necessità di intervenire su un importante abbassamento registrato nella parte superiore della vasca, dove negli anni si è formata una sorta di conca dovuta all’assestamento dei rifiuti.
Secondo le relazioni tecniche depositate in Regione, l’avvallamento avrebbe raggiunto una profondità di circa sei metri, trasformando di fatto l’area in un bacino di accumulo per le acque meteoriche.
Il rischio ambientale legato alle acque piovane
I tecnici incaricati dalla società hanno evidenziato come la mancata regolarizzazione della superficie possa creare problemi dal punto di vista ambientale. L’obiettivo della riprofilatura è infatti quello di ristabilire una corretta pendenza della vasca per consentire il normale deflusso delle acque piovane ed evitare ristagni permanenti sulla sommità della discarica. Nella documentazione tecnica si sottolinea che i notevoli assestamenti registrati nel tempo hanno modificato significativamente la configurazione originaria autorizzata dell’impianto.
Nuova copertura con materiali geosintetici
Tra le novità approvate dalla Commissione tecnica specialistica c’è anche la modifica del sistema di copertura finale della discarica. Il progetto prevede infatti l’utilizzo di materiali geosintetici in sostituzione di parte dei materiali naturali tradizionalmente impiegati.
Secondo i progettisti, questa soluzione consentirà:
- una riduzione dello spessore finale della copertura;
- minore peso sul corpo della discarica;
- riduzione dell’utilizzo di argille e inerti;
- minore impatto sul traffico locale legato al trasporto dei materiali;
- tempi più rapidi per il completamento degli interventi.
Possibili effetti sulle tariffe dei rifiuti
La riapertura temporanea di Grotte San Giorgio potrebbe avere effetti anche sui costi sostenuti dai Comuni siciliani per il trattamento dei rifiuti. Dopo la chiusura degli spazi di abbancamento di Codadivolpe, altra discarica della Sicula Trasporti fermata nel 2023, gran parte dei rifiuti viene infatti trasferita fuori dalla Sicilia, spesso verso impianti e termovalorizzatori esteri. Una situazione che negli ultimi anni ha provocato un forte aumento delle tariffe di conferimento a carico delle amministrazioni comunali
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