È stata fissata la data della prova preselettiva per il concorso Amat Palermo autisti 2026, finalizzato all’assunzione di 50 Operatori di Esercizio da inserire nel servizio di autobus e tram. La selezione prevede contratti a tempo indeterminato full time.
Prova preselettiva Amat: data e sede
La prova si terrà mercoledì 10 giugno presso l’hotel Saracen di Isola delle Femmine. A partecipare saranno 1.125 candidati, ma solo i primi 300 classificati accederanno alla fase successiva del concorso. Si tratta quindi di una selezione particolarmente competitiva, con un numero limitato di posti rispetto alle domande pervenute.
Concorso autisti Amat: selezione e posti disponibili
Il bando, approvato dal Consiglio di amministrazione lo scorso settembre, punta a rafforzare l’organico aziendale con 50 nuovi autisti, figura centrale per il funzionamento del trasporto pubblico locale. L’obiettivo è migliorare l’efficienza del servizio, anche alla luce delle criticità emerse negli ultimi mesi.
Sindacati: “Carenza di personale nel trasporto pubblico”
Sul tema intervengono nuovamente le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Cisal, Cobas e Orsa, che hanno chiesto con urgenza un incontro con l’azienda e con il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Al centro della richiesta la carenza strutturale di personale, che riguarda sia gli autisti sia il comparto officina, con ripercussioni sull’intero sistema del trasporto cittadino.
Trasporto pubblico a rischio: meno autisti e meno corse
Secondo quanto evidenziato dai sindacati, la riduzione del numero di autisti sta incidendo direttamente sulla produzione chilometrica del servizio, mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi fissati dagli accordi regionali e comunali. Una situazione che potrebbe avere conseguenze anche sulla stabilità economica dell’azienda, oltre che sulla qualità del servizio offerto ai cittadini.
Le criticità aperte in Amat
La richiesta di confronto arriva a pochi giorni da una riunione del CdA che non ha portato a sviluppi concreti. Restano infatti aperti diversi nodi, tra cui la revisione del contratto di servizio e la nomina del nuovo direttore generale dopo l’uscita di Domenico Caminiti.
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