Ancora un grave episodio ai danni di Sicily by Car a Palermo. Nella notte un incendio ha colpito la sede dell’azienda in via San Lorenzo, causando ingenti danni a mezzi e strutture. Si tratta dell’ennesimo episodio intimidatorio che interessa la società, già finita nel mirino negli ultimi mesi.
Incendio nella notte: distrutti nove veicoli e due furgoni
Le fiamme sono divampate poco dopo le due del mattino all’interno della sede di Sicily by Car di via San Lorenzo. Il rogo ha coinvolto nove automobili e due furgoni, provocando danni significativi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio e individuare eventuali responsabili.
La reazione di Tommaso Dragotto
A commentare l’accaduto è stato Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car, che ha espresso amarezza per l’ennesimo attacco subito dall’azienda. “Non ho nulla da dire, se non che sono dei delinquenti”, ha dichiarato all’agenzia Italpress. “Non sappiamo cosa vogliono. Se lo sapessi, lo avrei già detto nelle occasioni precedenti”. Parole che evidenziano il clima di preoccupazione dopo una lunga serie di episodi che hanno colpito la società negli ultimi mesi.
I precedenti attentati contro Sicily by Car
L’incendio di via San Lorenzo arriva a poche settimane dal rogo che, il 27 maggio scorso, aveva devastato lo spazio espositivo di Villagrazia di Carini, inaugurato da poco tempo. In quell’occasione circa 20 veicoli furono distrutti o gravemente danneggiati dalle fiamme. Le indagini sono ancora in corso e gli investigatori stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che avrebbero ripreso almeno due persone ritenute potenzialmente coinvolte nell’episodio. Dopo quell’attacco, cittadini e lavoratori avevano organizzato un sit-in di solidarietà e protesta per esprimere vicinanza all’azienda.
Colpi di kalashnikov a marzo nella stessa sede
La sede di via San Lorenzo era già stata teatro di un altro inquietante episodio. Nel mese di marzo, infatti, alcune vetture parcheggiate all’interno dell’area aziendale erano state colpite da raffiche di kalashnikov. Un precedente che rende ancora più allarmante il nuovo attentato e rafforza l’ipotesi di una strategia intimidatoria nei confronti dell’azienda.
Indagini in corso
Le autorità stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incendio e verificare eventuali collegamenti con gli episodi avvenuti nei mesi scorsi. Al momento nessuna pista viene esclusa e gli investigatori stanno acquisendo elementi utili per individuare gli autori dell’ennesimo attacco contro Sicily by Car.
Lascia una risposta