La Regione Siciliana punta sull'energia rinnovabile per sostenere le famiglie e contrastare la povertà energetica. Da oggi è possibile presentare le domande per ottenere un finanziamento a tasso zero fino a 19.920 euro destinato all'installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo per l'autoconsumo.
La misura, prevista dall'articolo 36 della legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, è promossa dall'Assessorato regionale dell'Energia e gestita da Irfis FinSicilia. Lo sportello telematico resterà aperto fino alle ore 12 del 14 ottobre 2026.
Fotovoltaico Sicilia 2026, chi può richiedere il finanziamento
La misura dispone di una dotazione complessiva di 12 milioni di euro ed è rivolta alle persone fisiche appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario in corso di validità, residenti in un immobile situato in Sicilia sul quale possiedono un diritto reale. Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili, ha una durata di dieci anni, comprensiva di un anno di preammortamento, e non richiede garanzie da parte di terzi.
Fino a 19.920 euro per impianti fotovoltaici e batterie
L'importo finanziabile varia in base alla potenza dell'impianto e alla capacità del sistema di accumulo. Si parte da 15.400 euro per un impianto fotovoltaico da 3 kW con batteria da 5 kWh, fino ad arrivare a 19.920 euro per un impianto da 6 kW con sistema di accumulo da 10 kWh. L'obiettivo è favorire l'autoconsumo energetico, consentendo alle famiglie di ridurre il peso delle bollette attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Cosa copre il finanziamento
Il contributo finanzia tutte le principali spese necessarie alla realizzazione dell'impianto. Tra gli interventi ammessi rientrano pannelli fotovoltaici, inverter, batterie di accumulo, opere edili e impiantistiche, connessione alla rete elettrica, progettazione, collaudi e polizza multirischi. Gli impianti dovranno essere nuovi e avere una potenza compresa tra 3 e 6 kW.
Le domande saranno inserite in una graduatoria, nella quale avranno maggiore peso il valore dell'Isee e, in misura minore, la potenza dell'impianto richiesto. L'ordine cronologico di presentazione, quindi, non sarà l'unico criterio determinante.
Come presentare la domanda
Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica di Irfis FinSicilia, accedendo con Spid di livello 2, Carta d'identità elettronica (Cie) oppure Carta nazionale dei servizi (Cns). È consentita una sola domanda per ciascun nucleo familiare.
Schifani: "Ridurre le bollette delle famiglie"
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sottolinea come il provvedimento sia stato pensato per sostenere i nuclei con maggiori difficoltà economiche. "È una misura che consentirà alle famiglie siciliane di ridurre l'importo delle bollette attraverso l'autoproduzione di energia", afferma il governatore, evidenziando come l'intervento unisca il sostegno sociale alla promozione della transizione energetica e delle fonti rinnovabili. Schifani ha inoltre spiegato che il bando è stato progettato per semplificare le procedure, limitando gli adempimenti burocratici e coprendo integralmente i costi di installazione degli impianti.
Colianni: "Una misura strutturale contro la povertà energetica"
Anche l'assessore regionale all'Energia, Francesco Colianni, definisce il provvedimento un intervento destinato a produrre effetti duraturi. "Energia solidale è una misura strutturale che rende la transizione energetica più inclusiva, superando le barriere economiche e sociali", spiega l'assessore.
Secondo Colianni, la riduzione dei costi dell'energia e l'accesso alle fonti rinnovabili devono rappresentare un'opportunità per tutti, soprattutto per i nuclei più vulnerabili. La misura è stata inoltre condivisa con la Conferenza episcopale siciliana e con le Caritas, con l'obiettivo di creare una rete capace di raggiungere il maggior numero possibile di famiglie beneficiarie.
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