Dal 1° agosto 2026 sarà possibile presentare la domanda di rinnovo dell'Assegno di inclusione (ADI) per i nuclei familiari che hanno concluso il periodo di fruizione previsto dalla normativa, comprese le dodici mensilità aggiuntive introdotte dal Governo. A chiarire modalità e tempistiche è l'Inps, che con il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026 ha fornito le istruzioni per continuare a beneficiare della misura.
Rinnovo assegno di inclusione 2026: quando presentare la domanda
L'Inps precisa che potranno inoltrare una nuova richiesta esclusivamente i beneficiari che hanno ricevuto l'ultima mensilità dell'Assegno di inclusione nel mese di luglio 2026. La domanda potrà essere presentata a partire dal 1° agosto 2026, cioè dal mese successivo all'ultimo pagamento percepito. Le richieste inviate prima di questa data non saranno accolte. L'istanza può essere presentata sia dal precedente richiedente sia da un altro componente maggiorenne appartenente allo stesso nucleo familiare originario.
Due casi previsti per il rinnovo dell'ADI
In occasione del rinnovo possono verificarsi due situazioni differenti. La prima riguarda i nuclei familiari che non hanno subito variazioni nella composizione rispetto alla precedente domanda. In questo caso, l'Assegno di inclusione viene riconosciuto dal mese di presentazione della nuova richiesta.
Diversa la procedura per i nuclei che hanno registrato modifiche nella composizione familiare, pur mantenendo i requisiti previsti dalla legge. In questa circostanza il richiedente dovrà effettuare una nuova iscrizione al SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) e sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD).
Pagamenti: come funziona la prima mensilità
Per il primo pagamento del rinnovo, l'Inps riconoscerà il 50% dell'importo spettante. Una delle principali novità riguarda l'eliminazione del precedente mese di sospensione obbligatoria: i pagamenti riprenderanno infatti dal mese successivo all'ultimo accredito ricevuto, senza ulteriori periodi di interruzione.
Come presentare la domanda di rinnovo
La procedura resta invariata rispetto alle precedenti domande. L'istanza può essere presentata:
- online attraverso il portale dell'Inps;
- tramite i Patronati;
- con il supporto dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF).
Resta inoltre l'obbligo, per i beneficiari, di presentarsi al primo appuntamento con i servizi sociali entro 120 giorni dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale.
I requisiti per il rinnovo dell'Assegno di inclusione
Per continuare a beneficiare dell'ADI è necessario mantenere tutti i requisiti previsti dalla normativa. In particolare, il nucleo familiare deve comprendere almeno uno dei seguenti soggetti:
- una persona con disabilità;
- un minorenne;
- un componente con almeno 60 anni;
- una persona in condizione di svantaggio socio-economico.
Restano inoltre necessari:
- cittadinanza italiana, cittadinanza di un Paese dell'Unione Europea, diritto di soggiorno permanente oppure status di protezione internazionale o di apolide;
- residenza in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due continuativi;
- ISEE in corso di validità non superiore a 10.140 euro;
- reddito familiare entro i limiti previsti dalla scala di equivalenza dell'ADI;
- patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore a 30.000 euro;
- patrimonio mobiliare entro i limiti stabiliti dalla normativa, variabili in base alla composizione del nucleo familiare e incrementati in presenza di componenti con disabilità o non autosufficienti.
L'Inps ricorda infine che il possesso dei requisiti sarà verificato anche in occasione della nuova domanda, condizione indispensabile per ottenere il rinnovo dell'Assegno di inclusione 2026 e continuare a ricevere il beneficio economico.
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