Assegno di inclusione, in Sicilia oltre 202 mila famiglie beneficiarie

Assegno di inclusione, in Sicilia oltre 202 mila famiglie beneficiarie

Assegno di inclusione, in Sicilia oltre 202 mila famiglie beneficiarie

La Sicilia resta ai vertici della classifica nazionale per numero di famiglie che ricevono l’Assegno di inclusione (AdI), la misura di sostegno destinata ai nuclei in condizioni di maggiore difficoltà economica. I dati dell’Inps, aggiornati al primo semestre del 2026, restituiscono una fotografia significativa della situazione sociale dell’Isola.

Da gennaio 2024 a giugno 2026 sono stati 202.152 i nuclei familiari siciliani che hanno ricevuto almeno una mensilità dell’Assegno di inclusione. Complessivamente, le persone coinvolte sono state 530.564, mentre l’importo medio mensile ha raggiunto 715 euro. Numeri che portano la Sicilia al secondo posto in Italia, dietro soltanto alla Campania e davanti alle altre regioni.

Assegno di inclusione, La Piana: “Serve un intervento strutturale”

Il numero dei beneficiari secondo il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, rappresenta il segnale di una situazione sociale che non può essere affrontata soltanto attraverso misure di sostegno al reddito. “Il numero crescente di percettori dell’AdI ci dice che siamo in una situazione di emergenza sociale, sulla quale servono interventi strutturali concreti. Dietro i numeri ci sono storie di persone e famiglie che non riescono a portare avanti dignitosamente la propria vita, giovani e donne che guardano il lavoro troppo da lontano”.

Per La Piana, l’Assegno di inclusione rappresenta uno strumento necessario per garantire una tenuta economica e sociale, ma non deve trasformarsi in una risposta permanente alla povertà. “Come Cisl Sicilia – aggiunge – dobbiamo impegnarci sulla creazione di lavoro di qualità, sulle nuove competenze e sulla convergenza tra politiche attive e formazione professionale, intercettando i bisogni emergenti”.

In Sicilia oltre 530 mila persone coinvolte

I dati Inps evidenziano il peso della Sicilia nel quadro nazionale. Nei due anni e mezzo considerati, i nuclei familiari che hanno ricevuto almeno una mensilità dell’AdI sono stati 202.152, per un totale di 530.564 persone coinvolte. L’importo medio mensile riconosciuto nell’Isola è stato di 715 euro, quindi superiore alla media nazionale di 683 euro. Se si considera invece esclusivamente il primo semestre del 2026, i nuclei beneficiari in Sicilia sono stati 160.513, per complessive 415.784 persone. L’assegno medio si è attestato a 717 euro al mese. La misura continua quindi a rappresentare un importante sostegno economico per migliaia di famiglie siciliane, in un contesto caratterizzato da difficoltà occupazionali e redditi spesso insufficienti.

Un quadro che si affianca a quello dell’Assegno unico, destinato alle famiglie con figli a carico. Anche in questo caso, come emerso dai dati più recenti, il numero dei beneficiari siciliani è in diminuzione per effetto del calo demografico, mentre gli importi medi restano tra i più elevati d’Italia.

La Sicilia seconda in Italia dopo la Campania

Il confronto con le altre regioni conferma la particolare posizione della Sicilia. Complessivamente, tra gennaio 2024 e giugno 2026, l’Assegno di inclusione ha raggiunto in Italia 1.018.611 nuclei familiari, coinvolgendo 2.420.226 persone.

A guidare la graduatoria è la Campania, con 238.532 nuclei beneficiari e 640.970 persone coinvolte. Subito dopo si trova la Sicilia, con oltre 202 mila famiglie. Il distacco dalle altre regioni è significativo. In Puglia i nuclei beneficiari sono 99.845, mentre in Calabria sono 73.617. Nel Lazio si contano invece 89.649 nuclei.

Assegno di inclusione, forte il divario con il Nord

Ancora più evidente è il confronto con le principali regioni del Nord. In Lombardia, nonostante la popolazione più numerosa d’Italia, i nuclei che hanno percepito l’Assegno di inclusione sono 68.724, circa un terzo rispetto alla Sicilia. In Piemonte sono 49.683, mentre in Veneto si fermano a 22.514. Anche sul fronte degli importi medi emergono differenze territoriali. In Sicilia il contributo mensile medio è di 715 euro, contro i 683 euro della media nazionale. La Campania registra invece il valore più alto tra le principali regioni considerate, con 736 euro. Più contenuti sono gli importi medi in Lombardia, con 620 euro, in Veneto, con 589 euro, e in Piemonte, dove raggiungono 653 euro.

I dati delineano così una situazione nella quale la Sicilia concentra una quota rilevante dei beneficiari dell’Assegno di inclusione, mentre l'importo medio del sostegno resta superiore alla media nazionale. Una fotografia che, al di là dei numeri della misura, riporta al centro il tema della povertà e della difficoltà di accesso a un lavoro stabile per una parte consistente delle famiglie dell’Isola.

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