Sale ancora il prezzo dei carburanti, con le principali medie nazionali che tornano sopra la soglia dei 2 euro al litro. A fotografare la situazione è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla base degli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi.
Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio della benzina in modalità self service è arrivato a 2,005 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,122 euro al litro. I valori risultano ancora più elevati sulla rete autostradale, dove la benzina raggiunge una media di 2,080 euro al litro e il diesel arriva a 2,194 euro al litro.
Prezzo carburanti in Sicilia, benzina e diesel oltre i 2 euro
Anche in Sicilia il costo dei carburanti continua a pesare sulle tasche di automobilisti e imprese. Secondo i dati rilevati, nell’Isola il gasolio in modalità self viene venduto mediamente a 2,140 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 2,015 euro al litro. Più contenuti, ma comunque significativi, i prezzi degli altri carburanti: il Gpl in modalità servito è indicato a 0,800 euro al litro, mentre il metano, sempre servito, arriva a 1,876 euro al litro.
Il nuovo aumento dei prezzi si inserisce in un quadro particolarmente delicato per le attività economiche, che devono fare i conti non soltanto con il costo diretto del carburante, ma anche con l'aumento delle spese di trasporto e distribuzione.
Confimprenditori: “Imprese a rischio collasso”
A lanciare l’allarme è Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, che sottolinea le difficoltà segnalate dalle imprese associate. “Le segnalazioni che riceviamo dalle nostre 370.000 imprese associate sono sempre più numerose e allarmanti: molte realtà sono allo stremo e in diversi comparti si concretizza il rischio di fermare la produzione”, afferma Ruvolo.
Secondo il presidente di Confimprenditori, l’aumento dei carburanti sta producendo effetti a catena sui costi delle attività. Trasporto, produzione e distribuzione diventano infatti più onerosi proprio mentre molte imprese continuano a operare in un contesto economico già difficile. “La produzione non va in ferie, ma i provvedimenti del governo restano del tutto inefficaci”, sostiene Ruvolo, criticando anche la pausa estiva dei lavori parlamentari.
“Servono provvedimenti immediati”
Per Confimprenditori non c’è tempo da perdere. “Servono provvedimenti immediati – afferma Ruvolo – chi lavora ogni giorno non può permettersi di aspettare la fine delle ferie”. L’associazione evidenzia in particolare il rischio che l'aumento dei costi energetici e dei carburanti finisca per compromettere la tenuta di alcune attività produttive. Il timore è che l’aumento dei costi possa trasformarsi in un freno alla produzione, con conseguenze soprattutto per le imprese maggiormente dipendenti dal trasporto su strada.
La nuova corsa dei prezzi alla pompa, dunque, non riguarda soltanto gli automobilisti. In Sicilia, dove benzina e gasolio hanno nuovamente superato i 2 euro al litro, il caro carburanti torna a rappresentare un problema anche per la competitività delle imprese e per l’intera economia regionale.
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