Lo Zen torna a chiedere attenzione, ma questa volta non per un episodio di cronaca. A parlare sono i rifiuti abbandonati, i roghi e il degrado che da tempo segnano alcune aree del quartiere. In via Fausto Coppi, alle spalle della chiesa di San Filippo Neri, la situazione è diventata particolarmente critica dopo diversi incendi di rifiuti ingombranti verificatisi a distanza di pochi giorni.
Fumo e cattivi odori hanno costretto i residenti a convivere con una situazione difficile, mentre nell’area vengono segnalati anche materiali potenzialmente pericolosi, tra cui l’amianto. A lanciare l’allarme è il parroco della chiesa, Giovanni Giannalia, che chiede un intervento deciso per fermare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
Zen, rifiuti pericolosi e incendi: l’allarme del parroco
“La via Fausto Coppi è una piazza dove si affacciano tante famiglie e tanti appartamenti – sottolinea a QdS Giannalia -. I materiali che sono buttati qui sono di diversa natura, molti di tipo speciale come amianto e altro materiale di tipo cancerogeno e con i roghi diventa una bomba ecologica. Una situazione molto grave”. Il problema assume un peso ancora maggiore considerando che proprio via Fausto Coppi è interessata da un progetto di riqualificazione urbana destinato a trasformare l’area in una nuova piazza.
L’intervento è inserito nel masterplan dello Zen, presentato dall’amministrazione comunale lo scorso marzo. Il piano prevede un investimento di circa 51 milioni di euro e 21 opere strategiche, finanziate principalmente attraverso fondi ex Gescal e risorse comunali. Prima di procedere con la riqualificazione, però, sarà necessario intervenire sulla situazione di degrado e procedere alla bonifica dell’area.
Giannalia: “Da cinque anni non è cambiato nulla”
Il parroco racconta una situazione che, nonostante i progetti annunciati, sembra non aver ancora trovato una soluzione concreta. “Ci sono stati diversi sopralluoghi – dice Giannalia – ma personalmente non so dire quanto ancora ci vorrà per l’inizio dei lavori. Da quando sono arrivato qui, cinque anni fa, questa piazza sembra sempre che stia per decollare e poi rimaniamo sempre al solito punto”.
L’attesa degli interventi, però, non può significare lasciare il quartiere senza controlli. “Il fatto che sono attesi dei lavori non significa che per adesso il quartiere debba diventare terra di nessuno e ognuno quindi può fare quello che vuole, buttare qualsiasi tipo di rifiuto”, aggiunge il sacerdote. Da qui la richiesta di maggiori controlli contro chi utilizza la zona come luogo di scarico. “Tante persone vengono qui a gettare i rifiuti, il quartiere sta diventando una discarica di Palermo. Bisognerebbe intervenire sanzionando questi incivili, spesso sono ditte che vengono con mezzi aziendali a gettare ingombranti”.
I residenti: “Lo Zen viene ricordato solo in campagna elettorale”
Alle parole del parroco si aggiungono quelle degli abitanti del quartiere, che chiedono maggiore attenzione da parte delle istituzioni. “Il quartiere è utile solo quando c’è campagna elettorale – affermano alcuni residenti a QdS -. Abbiamo bisogno di maggiori controlli e cura del territorio. Siamo abbandonati”. Il malcontento riguarda non soltanto i rifiuti, ma più in generale le condizioni del quartiere. “Noi allo Zen siamo oggetto di tutto – racconta un residente della zona del Bar Cheri -. Se non si vive il quartiere non si può capire realmente i problemi che viviamo tutti i giorni noi. Dalla viabilità ai rifiuti. Siamo esasperati, pronti a qualsiasi soluzione”. Poi una precisazione che racconta il senso di abbandono avvertito da molti abitanti: “Noi non siamo delinquenti, ma cittadini che pagano le tasse. Non siamo rispettati da nessuno”.
Rifiuti allo Zen, il Comune prepara la bonifica
Sul fronte degli interventi, l’amministrazione comunale fa sapere di essere al lavoro per intervenire nell’area. Per la bonifica di via Fausto Coppi sarebbero necessari 200-250 mila euro. Il problema dell’abbandono dei rifiuti, però, riguarda un'area molto più ampia. La Rap ha censito 70 aree nelle quali vengono scaricati illegalmente rifiuti, con una stima dei costi degli interventi compresa tra 2 e 3 milioni di euro.
Nel frattempo, per contrastare il fenomeno, a metà settembre è prevista l’installazione di 100 fototrappole. L’obiettivo è individuare e sanzionare chi continua ad abbandonare rifiuti illegalmente, soprattutto nelle aree maggiormente esposte al fenomeno.
La sfida, per lo Zen, è quindi doppia: fermare il degrado nell’immediato e trasformare finalmente i progetti di riqualificazione in interventi concreti.
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