Un passo concreto per l’ambiente arriva da Acate, comune di oltre 10mila abitanti in provincia di Ragusa. È stata inaugurata alla foce del Dirillo, a circa 150 metri dal mare, una barriera galleggiante progettata per intercettare i rifiuti plastici trasportati dal corso d’acqua.
L’intervento rappresenta una misura concreta di tutela ambientale e gestione sostenibile dei rifiuti, con l’obiettivo di impedire che plastiche e detriti finiscano in mare.
Barriera galleggiante fiume Dirillo: finanziamento e obiettivi
Il progetto è stato realizzato grazie a un finanziamento di 95.228 euro nell’ambito della cosiddetta “Legge Salvamare” e del decreto attuativo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 13 dicembre 2023 (n.525).
La nuova infrastruttura consente di potenziare il sistema locale di gestione dei rifiuti, intercettando i materiali prima che raggiungano il mare. In un territorio caratterizzato da un’agricoltura intensiva e dalla presenza diffusa di serre, il rischio di dispersione di plastiche è particolarmente elevato.
Il sindaco Gianfranco Fidone ha definito l’opera “un passo concreto verso la tutela dell’ambiente fluviale e costiero”, sottolineando come il Comune abbia agito da soggetto attuatore del finanziamento.
Come funziona la barriera contro i rifiuti plastici
Il sistema, supervisionato dall’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, prevede:
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barriere galleggianti ancorate alle sponde;
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configurazione inclinata per sfruttare la corrente;
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convogliamento dei rifiuti verso un punto di raccolta laterale;
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elementi di cattura sia superficiali sia sommersi.
La struttura è progettata per resistere anche agli eventi di piena, quando aumentano portata e velocità dell’acqua e cresce la quantità di materiale trasportato. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza idraulica: l’obiettivo è evitare innalzamenti significativi del livello dell’acqua o alterazioni del normale deflusso del fiume.
Tutela ambientale ad Acate: prossimi interventi
L’installazione della barriera galleggiante fiume Dirillo rappresenta solo il primo tassello di un percorso più ampio. Il sindaco Fidone ha ricordato l’importanza dei futuri interventi di bonifica, auspicando la rapida attuazione di un finanziamento regionale da 10 milioni di euro già previsto dall’assessorato Territorio e Ambiente.
Con questa iniziativa, Acate compie un passo significativo verso la salvaguardia dell’ecosistema fluviale e costiero, puntando su soluzioni tecniche sostenibili, rapide da installare e semplici da mantenere.
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