febbraio 2026 temperature record clima Europa

febbraio 2026 temperature record clima Europa

febbraio 2026 temperature record clima Europa

Il clima non dà tregua. Secondo i dati dell'osservatorio climatico dell'Unione Europea, febbraio 2026 è stato il quinto febbraio più caldo mai registrato, con temperature globali di 1,49°C superiori all'era preindustriale — il periodo 1850-1900, antecedente all'uso su larga scala di combustibili fossili. L'Europa occidentale ha pagato il prezzo più alto, colpita da piogge estreme e inondazioni diffuse che hanno segnato il mese in modo inequivocabile.

Temperature globali febbraio 2026: 1,49°C sopra i livelli preindustriali

Il dato globale è il più immediato: le temperature di febbraio 2026 si sono attestate a 1,49°C al di sopra della media del periodo 1850-1900, soglia di riferimento internazionale per misurare il riscaldamento climatico rispetto all'era preindustriale. Un valore che si inserisce in una serie di record stagionali ormai quasi sistematici.

Europa spaccata in due: caldo e piogge a Ovest, gelo a Est

In Europa il quadro è stato tutt'altro che uniforme. La media UE si è attestata a -0,07°C, collocandosi tra le tre più fredde degli ultimi 14 anni. Ma il dato aggregato nasconde contrasti netti.

Europa occidentale, meridionale e sudorientale hanno registrato temperature superiori alla media, accompagnate da precipitazioni abbondanti. Al contrario, condizioni più fredde del normale hanno interessato la Russia nordoccidentale, i Paesi baltici, la Finlandia e i vicini Paesi scandinavi.

Anche sul fronte delle precipitazioni il divario è stato marcato. Come rilevato dal Copernicus Climate Change Service: gran parte dell'Europa occidentale e meridionale è risultata più umida della media, mentre il resto del continente ha vissuto condizioni più secche del normale.

Il resto del mondo: caldo anomalo da Usa al Medio Oriente

Il record climatico di febbraio 2026 non ha riguardato solo l'Europa. Temperature superiori alla media sono state registrate anche negli Stati Uniti, nel Canada nordorientale, nel Medio Oriente, in Asia centrale e nell'Antartide orientale. Un'anomalia diffusa che conferma la tendenza globale al rialzo delle temperature, con fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti e intensi in aree geografiche diverse.

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