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Il 25 ottobre giornata italiana dei parchi letterari

Il 25 ottobre giornata italiana dei parchi letterari

Il 25 ottobre giornata italiana dei parchi letterari

ROMA - Domenica 25 ottobre, come in tutti gli altri giorni dell’anno, i luoghi di ispirazione dei nostri autori si svelano ai visitatori con tutta la loro carica emotiva. Quel giorno ricorre la “Giornata dei parchi letterari”.

Viviamo tuttavia un momento delicato come delicati sono i paesaggi che andiamo a rileggere grazie all’impegno delle Comunità che ci ospitano nel pieno rispetto delle normative di sicurezza “Covid 19”.

Mai come oggi il legame tra uomo e ambiente è contenuto nella forza delle parole urlate, sussurrate, scritte, incise e a volte anche cancellate che ci raccontano il paesaggio e la storia proprio di quelle comunità che i Parchi intendono continuare a sostenere.
Ve ne accorgerete percorrendo i sentieri di Nino Chiovini cui verrà inaugurato il Parco Letterario voluto dal Parco Nazionale Val Grande e la Casa della Resistenza di Verbania. Lo capirete sfogliando l’opera grandiosa di Policarpo Petrocchi nel cui Novo Dizionario della Lingua Italiana “trovano ampio spazio parole, espressioni, modi di dire e proverbi della Montagna pistoiese” e di Castello di Cireglio.

Una giornata che nasce per ammirare gli alberi secolari nel Parco Nazionale delle Cinque Terre grazie ai percorso naturalistico letterario nel Parco dedicato a Eugenio Montale, realizzato dal Parco Nazionale con il Reparto Carabinieri Parco Nazionale “Cinque Terre”.

Immersi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi viaggeremo nei luoghi di francescana e dantesca memoria con le fate, gli orchi, le principesse, i soldati e i santi del Casentino di Emma Perodi per impossessarci delle sensazioni e dei paesaggi resi ancora più speciali da Le Novelle della Nonna.

A Recanati saliremo sul Monte Tabor con Giacomo Leopardi per ammirare i Monti Sibillini oltre la siepe di ligustro mentre scopriremo con Virgilio le campagne mantovane di Borgo Virgilio lungo il Parco del Mincio nei luoghi di Georgiche e Bucoliche senza dimenticare il ruolo di guida nell’Universo dantesco che il sommo poeta latino ricopre da più di 700 anni; il secondo Elicona che Francesco Petrarca aveva allestito “per te e per le Muse sui Colli Eugane” ci svelerà l’opera di tanti scrittori e poeti che in questi luoghi hanno sostato nei secoli nel corso dei loro pellegrinaggi spirituali e letterari.

Per la prima volta andremo in bicicletta con Grazia Deledda lungo le suggestive stradine di Galtellì e sosteremo nei luoghi del narrato di Canne al vento, mentre Giuseppe Dessì ci mostrerà “La maestà dei monti e la solennità degli alberi” nel Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

Ripercorreremo gli angoli magici, i luoghi dell’ispirazione raccontati a viva voce dai grandi esponenti della letteratura italiana del ‘900 ospitati nel Giardino di Ninfa da Marguerite Chapin Caetani e ascolteremo l’opera pucciniana nel Parco di Monza grazie alla lungimiranza della Regina Margherita. Due mecenati d’eccezione che hanno aperto alle arti le loro meravigliose dimore.

Una sosta lunga e importante la faremo in Basilicata con Federico II nel castello di Melfi, con Isabella Morra all’ombra del castello di Valsinni e con Albino Pierro nei vicoli della Rabatana di Tursi. Il castello di Brienza e le strade di Montalbano Jonico affacciate sulla Riserva dei Calanchi ci ricorderanno due protagonisti della rivoluzione napoletana del 1799: Francesco Mario Pagano e Francesco Lomonaco. Ad Aliano ricorderemo il triplice anniversario che lega il borgo a Carlo Levi: gli 85 anni dal confino; i 75 anni del Cristo si è fermato a Eboli e i 45 anni dalla morte dell’intellettuale piemontese sepolto nel piccolo cimitero del paese.
Le parole profetiche di Pier Paolo Pasolini sono ben presenti nell’opera quotidiana dei volontari dell’Oasi CHM Lipu di Ostia e insieme a Gabriele d’Annunzio, Richard Keppel Craven, Maurits Cornelis Escher, Eward Lear ed Estella Canziani scopriremo le Gole del Sagittario e l’opera dell’Oasi Wwf di Anversa degli Abruzzi.

La Sicilia sarà rappresentata da Caltanissetta con Pier Maria Rosso di San Secondo per cui “L’uomo è legato alla sua terra assai più indistruttibilmente delle piante, benché possa muoversi, andare, venire”.
Una giornata che parte dai luoghi di detenzione di Ernst Bernhard da Campo di internamento a oggi riserve naturali del Crati a Tarsia per volare nei Parchi Letterari Norvegesi dedicati a Johan Peter Falkberget e Pietro Querini.

Come ogni anno I Parchi Letterari stringono legami in tutta Europa per iniziare percorsi comuni. Dopo l’Albania di Dritëro Agolli, le sacre sponde di Zacinto cantate da Ugo Foscolo e Dionysios Solomos e la cittadina di Illier Combray cara a Marcel Proust è quest’anno la verde e storica Regione belga della Vallonia ad accompagnarci nel nostro lungo viaggio.

La giornata è ideata in linea con il protocollo tra Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (Cufa) e e Parchi Letterari. La consapevolezza da parte di una Comunità del proprio patrimonio materiale e immateriale, della storia, delle tradizioni e delle peculiarità della filiera agroalimentare, è fondamentale nel lavoro di tutela e salvaguardia dell’ambiente. La difesa sociale più avanzata è quella culturale, strumento di sopravvivenza non solo per gli endemismi ma anche per le identità locali.

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