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Inceneritore a Palermo? Polemiche, ma spunta il vero progetto

Inceneritore a Palermo? Polemiche, ma spunta il vero progetto

Inceneritore a Palermo? Polemiche, ma spunta il vero progetto

Sui giornali l'ipotesi della realizzazione di un termovalorizzatore a Bellolampo (Palermo) ha scatenato dure polemiche. Ma l'azienda incaricata per la realizzazione del progetto frena: “La Asja Ambiente di Torino non ha presentato alcun progetto per la costruzione di un termovalorizzatore a Bellolampo, mai pianificato né pensato”, ha precisato subito a Qds Tommaso Cassata, amministratore delegato dell’azienda piemontese, indicata tra le società interessate a realizzare l’inceneritore a Palermo.

Il "no" di Legambiente e della Giunta comunale di Palermo

L'associazione Legambiente si è mobilitata e la Giunta comunale di Palermo è intervenuta questa mattina con una nota in riferimento a quanto pubblicato da un quotidiano locale, ribadendo "con fermezza il proprio no ai termovalorizzatori nell'area di Bellolampo"."L'indirizzo politico seguito - si legge nella nota - è sempre stato contrario alla realizzazione di impianti di termovalorizzazione e tale indirizzo è cogente anche per la partecipata Rap. Mentre l'amministratore unico di Rap confermerà ancora una volta tale posizione in materia, la Giunta Comunale a breve dovrà esitare il Piano Industriale di Rap e presterà particolare attenzione alla parte impiantistica che dovrà essere improntata, come siamo certi, a soluzioni che privilegiano la raccolta differenziata, il riuso e la valorizzazione sostenibile dei rifiuti.

La Giunta, peraltro - prosegue la nota -, ricorda che la SRR Città Metropolitana, ove il Comune di Palermo è azionista di maggioranza, in occasione della richiesta pervenuta da parte della Regione per ospitare un termovalorizzatore ha espresso avviso contrario. La Giunta, inoltre, ricorda che recentemente con propria delibera ha esitato le proposte da avanzare per il bando del Ministero della Transizione Ecologica, a valere sui fondi del PNRR dove sono state inserite proposte progettuali che si inquadrano proprio nella strategia del riciclo e della raccolta differenziata. La Giunta, infine, comunica che parteciperà all'evento promosso da Legambiente venerdì 4 marzo ai Cantieri Culturali della Zisa sul tema 'Inceneritori - Una scelta insostenibile per l'ambiente e le tasche dei Siciliani'".

Chi è Asja Ambiente

“Asja Ambiente Italia è una società che a Ballolampo lavora dal 2000 traducendo energia elettrica dal biogas prodotto naturalmente dalla discarica. Si tratta di un impianto che Asja ha costruito vent’anni fa e che continua a gestire – spiega al QdS l'amministratore delegato, Tommaso Cassata -. Inoltre, Asja Ambiente ha vinto una gara pubblica bandita da Rap Spa per la costruzione e la gestione di un impianto che tratta esclusivamente rifiuti organici, con la tecnologia della digestione anaerobica per produrre biometano. Il progetto di Asja in Bellolampo è già al centro di una concessione firmata con la Rap”.

La differenza tra l'impianto di Asja e il termovalorizzatore

La differenza è quindi sostanziale perché il termovalorizzatore (o inceneritore) non tratta l’umido ma i rifiuti indifferenziati, li smaltisce e fa recupero energetico prodotto dalla combustione, il principale elemento di inquinamento dell’aria. L’impianto di Asja funziona senza combustione, come precisa ancora l’amministratore delegato della società torinese: “Quando l’umido arriva in discarica viene trattato all’interno di alcuni 'digestori' secondo un processo chimico e fisico naturale. Il biogas prodotto viene filtrato, trattato e immesso nella rete del gas.

Quindi è un impianto di produzione di biometano rinnovabile dei soli rifiuti organici e non ha nulla a che vedere con i termovalorizzatori, infatti, è un progetto già in concessione con Rap firmata ad agosto del 2021, attendiamo che Rap ottenga tutte le autorizzazioni della Regione per partire con la costruzione e la successiva gestione”.

Relativamente alla procedura bandita dalla Regione Siciliana per i temovalorizzatori, Asja Ambiente, in associazione con un importante operatore del settore, ha proposto un progetto per la realizzazione di un impianto che tratta i rifiuti indifferenziati per la produzione di etanolo, metanolo e idrogeno che saranno poi venduti nei mercati di riferimento. “Anche qui, nell’ottica della sostenibilità ambientale, abbiamo proposto una tecnologia che non brucia, non usa la combustione, pertanto non si tratta di un termovalorizzatore e l’area scelta per la realizzazione non è Bellolampo, ma neanche Palermo. La zona verrà resa nota dalla Regione al termine della procedura, ma è un’area già fortemente caratterizzata da insediamenti industriali” conclude Cassata.

Sonia Sabatino

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