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Leanza (Pd) presenta ddl per chiedere abolizione numero chiuso a Medicina

Leanza (Pd) presenta ddl per chiedere abolizione numero chiuso a Medicina

Leanza (Pd) presenta ddl per chiedere abolizione numero chiuso a Medicina

Il dibattito circa l’eliminazione del c.d. ”numero chiuso” per l’accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia e delle professioni sanitarie si protrae da anni. Proprio in questi giorni sono uscite le graduatorie degli ammessi ai corsi di Medicina, pubblicazione che ha fatto emergere nuovi scandali. C’è chi ha pagato migliaia di euro per iscriversi ai corsi di preparazione che avrebbero permesso di conoscere in anticipo le domande del test di medicina e chi, con una spesa irrisoria di circa 20€, è riuscito trovare il gruppo giusto su Telegram.

"È lo scandalo più grande che abbia mai colpito il sistema del numero chiuso”, dicono i legali dello studio Leone-Fell & C, che dopo aver depositato un esposto in procura, hanno deciso di fare ricorso al TAR. Lo svolgimento degli esami in più giorni e in due sessioni diverse (aprile e luglio), ha agevolato la nascita di chat e gruppi su Telegram che invitavano i ragazzi usciti dall'esame a postare le domande appena ricevute in modo tale da inserirle all’interno di una banca dati e quindi successivamente vendute e condivise. In Campania, il presidente De Luca, sta portando avanti una battaglia circa l’eliminazione del “numero chiuso”, uno “scandalo da combattere” afferma, battaglia che ha trovato la sponda anche dei deputati del Partito Democratico all’Ars.

Il disegno di legge

È stato, infatti, presentato un disegno di legge a riguardo a prima firma di Calogero Leanza, parlamentare regionale del Pd vicepresidente della commissione Sanità all’Ars. “Nella qualità di Vicepresidente della Commissione Sanità, non appena insediati ho immediatamente compreso le problematiche che i territori ci sottoponevano” - spiega il deputato dem al QdS - “Ostacolo di fondo è la carenza dei medici e degli infermieri soprattutto nei reparti più delicati quelli afferenti l’emergenza - urgenza. Quindi, al netto di tutte le soluzioni a breve termine possibili, ho sentito il dovere di occuparmi di questa tematica riguardante la soluzione di questo problema nel medio e nel lungo termine.Ciò si può realizzare solamente attraverso l’eliminazione del numero chiuso o quanto meno la mitigazione dell’imbuto formativo che scaturisce dalla ridotta possibilità di accedere ai corsi di specializzazione".

"Tra 10-15 il collasso del sistema sanitario"

"Il numero chiuso a medicina - continua Leanza - nasce per delle esigenze che oggi non sono più attuali. Mantenere, ancora oggi, in piedi il numero chiuso significa che tra 10/15 anni ci troveremo a parlare non di reparti in via di chiusura, non di riorganizzazione delle rete ospedaliera ma di collasso del sistema sanitario. Tra l’altro, aggiungo, si pone il problema della modalità con cui vengono svolti i quiz. Quiz commissionati da università straniere e poi tradotti in italiano dai quali scaturiscono immani problemi, ed è proprio di questi giorni la notizia della loro vendita tramite Telegram".

"Una battaglia che non ha colore politico"

"In Ars ho presentato un Ddl “voto” - conclude -per procedere all’abolizione del numero chiuso. Debbo dire, con molta amarezza, che da parte della maggioranza c’è uno spirito di non collaborazione che arriva sino al punto di ostacolare la calendarizzazione di questo Ddl. Ritengo che questa sia una battaglia di civiltà che non ha colore politico, una battaglia che riguarda il nostro futuro e il futuro dei nostri figli, la sicurezza pubblica e il diritto ad essere curati. Continuerò a battermi dentro e fuori dal palazzo affinché si pervenga al risultato che è quello dell’approvazione della legge. Ho accolto con favore l’iniziativa del presidente campano De Luca in analogo senso, e spero che altri possano unirsi in questa battaglia”.

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