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Migranti, hot-spot Lampedusa in tilt. Musumeci arriva, chiede lo Stato d’emergenza e accusa l’Ue

Migranti, hot-spot Lampedusa in tilt. Musumeci arriva, chiede lo Stato d’emergenza e accusa l’Ue

Migranti, hot-spot Lampedusa in tilt. Musumeci arriva, chiede lo Stato d’emergenza e accusa l’Ue

In due giorni sono giunti a Lampedusa 791 immigrati, tunisini per la maggior parte e l'hot spot di contrada Imbriacola, che può ospitarne un centinaio, è andato in tilt.

E il presidente della Regione Nello Musumeci, che sta seguendo la vicenda migranti con grande umanità e ragionevolezza, ha subito raggiunto l'Isola, accompagnato dall'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza, per verificare con i propri occhi quale fosse la situazione.

Musumeci chiede lo Stato d'emergenza

Che è talmente grave da costringerlo a chiedere per Lampedusa lo Stato d'Emergenza.

"Il Consiglio comunale e il Governo regionale - ha dichiarato Musumeci - hanno chiesto a Roma la proclamazione dello stato di emergenza, perché a Lampedusa ci sono problemi sanitari problemi sociali ed economici".

"Abbiamo bisogno di risposte immediate - ha aggiunto - le Pelagie non possono diventare una terra di frontiera. Finora è stata la Regione sostanzialmente a intervenire per colmare le lacune dello Stato, lavoriamo a lungo termine per realizzare una struttura ospedaliera. Ma riteniamo che il fenomeno degli sbarchi debba essere al centro dell'attenzione del governo nazionale".

Martello, da Conte silenzio assordante

Gli ultimi tre sbarchi - in tutto 143 persone - sono di poche ore fa: due "carrette" e un barchino sono stati agganciati, nelle acque antistanti l'isola, dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza.

Una situazione che era stata in qualche modo prevista nell'intervista rilasciataci lunedì scorso dal sindaco di Lampedusa Totò Martello, che ha detto: "Il governatore Musumeci è qui a prendere coscienza di quello che sta accadendo, mentre è da tempo che invito il presidente del consiglio Giuseppe Conte a venire a Lampedusa per controllare lo stato di emergenza ricevendo come unica risposta un silenzio assordante".

"Per questo - ha dichiarato Martello - chiedo ufficialmente che il Premier venga con Musumeci o ci convochi a Roma per esaminare lo stato di calamità".

La Sicilia non sia ridotta a campo profughi

"La mia presenza qui con l'assessore Ruggero Razza - ha sottolineato - serve per renderci ulteriormente conto della condizione d'emergenza determinatasi. Se il premier Conte non darà risposte immediate saremo noi a ricordare a Roma quali sono le vocazioni di una terra come Lampedusa e la Sicilia che guardano a ben altre prospettive. Il dramma dei migranti non può pesare soltanto su una città o su una regione. La Sicilia non può essere ridotta a un campo profughi"

Musumeci, la cinica Europa si svegli

Poi, come aveva fatto Martello nell'intervista al Qds.it di lunedì scorso, Musumeci ha puntato l'indice contro l'Ue.

"La cinica Europa - ha detto - farebbe bene a svegliarsi e uscire dal ruolo dell'ipocrisia, che recita ormai da tanto, troppo tempo. Il fenomeno degli sbarchi assume dimensioni assolutamente disarmanti e non può essere scaricato nella fase gestionale sui sindaci, sui prefetti o sulla Regione siciliana. Lo Stato e l'Europa facciano sentire la loro presenza".

Il Governo regionale invia il materiale per i tamponi

Il Governo regionale intanto ha già inviato il materiale necessario per effettuare i tamponi sugli ospiti del centro, che sono in quarantena; entro lunedì saranno inviate anche le attrezzature per effettuare test sierologici veloci.

La Regione ha provveduto così a reperire in tempi rapidi il materiale sanitario, come avvenuto anche per la nave quarantena Moby Zazà, sostituendosi all'Usmaf, l'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera che avrebbe dovuto garantire la fornitura dei test.

Corsa speciale del traghetto da Lampedusa

Intanto una corsa speciale del traghetto di linea per Porto Empedocle per alleggerire le presenze dei migranti nell'hotspot di Lampedusa è stata predisposta dalla Prefettura di Agrigento. A tutti i migranti in partenza, duecentocinquanta, sono stati già fatti i test sierologici anti-covid.

Il Poliambulatorio che diventerà ospedale

Musumeci e Razza, nel corso della visita, oltre che nell'hot spot si sono recati anche nel Poliambulatorio di Lampedusa, che dipende dall'Asp di Palermo, per un esame del progetto che prevede la sua trasformazione in un vero e proprio ospedale al servizio dell'isola.

redazione

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