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Polizzi Generosa, il dramma dopo la frana, “Persone perdono tutto”

Polizzi Generosa, il dramma dopo la frana, “Persone perdono tutto”

Polizzi Generosa, il dramma dopo la frana, “Persone perdono tutto”

«Siamo con il palpito nel cuore, per tutte le persone che sono là e che perdono tutto». Sono le parole che il signor Cascio ha detto ai microfoni di QdS, mentre sul piano della via Collesano, per l’Anas SS 643, tecnici e operai sono affaccendati a rilevare dati da trasmettere agli Uffici della Protezione Civile Regionale i quali dovranno definire una strategia risolutiva per la messa in sicurezza della viabilità e delle case che si trovano a monte della strada, dopo la frana che ha colpito Polizzi Generosa.

La storia

I proprietari sono oggetto di un’ordinanza di sgombero, appena firmata dal sindaco di Polizzi generosa.Questa mattina sui luoghi è arrivato anche il Capo del Genio Civile di Palermo, il Vescovo di Cefalù e il primo cittadino di Petralia Sottana.

«L’Ufficio del Genio Civile non può intervenire – dichiara l’ingegnere Giuseppe Nogara, a Capo dell’Ente - con la somma urgenza, in quanto le opere superano la soglia di 200 mila euro che è il massimo consentito dalla Legge».

«Senz’altro, - continua Nogara - di concerto con la Protezione Civile ci attiveremo per individuare dei canali privilegiati per tutte le autorizzazioni. La situazione è grave e bisogna mettere in sicurezza i fabbricati a monte».

Le attività

Il via vai di persone non distrae l’attività del geologo Giuseppe Gugliuzza, intento a effettuare delle indagini sismiche, commissionate dal Dipartimento regionale della Protezione Civile.«Dobbiamo capire se nel sottosuolo c’è materiale di riporto - dichiara Gugliuzza - il metodo per farlo è la tomografia elettrica e sismica. Rilevati questi dati si procederà ad indagini dirette, ovvero, con delle perforazioni. Nella parte a valle l’abbiamo riscontrato, adesso dobbiamo verificare se c’è anche nella parte a monte della strada». Il geologo Gugliuzza, incaricato dalla Protezione Civile, è convinto che prima di intervenire è necessario che la frana si stabilizzi.

La preghiera

Anche il Vescovo di Cefalù, Monsignor Giuseppe Marciante, è venuto a Polizzi Generosa per «esprimere solidarietà verso la cittadinanza e, soprattutto, verso gli abitanti che vedono in pericolo le loro case». «Abbiamo messo a disposizione - conclude il Vescovo - alcuni appartamenti di proprietà della parrocchia per ospitare coloro che sono stati danneggiati». A tal proposito abbiamo sentito uno dei proprietari delle abitazioni evacuate nei giorni scorsi, il quale non avrebbe accettato la soluzione proposta dal Comune di essere ospitati in un B&B. «Una famiglia di quattro persone - afferma - non può vivere in una stanza da letto».

La solidarietà

Solidarietà anche dal sindaco di Petralia Sottana, Leonardo Neglia, che ha messo a disposizione del collega Librizzi i tecnici volontari dell’Anvas del suo Comune, a supporto del Centro Operativo Comunale, attivato per coordinare l’emergenza.

Neglia ha inviato le migliori professionalità del comprensorio madonita, Alessandro e Fabio Torre, geologi e figli d’arte e l’ex responsabile dell’UTC di Petralia Sottana, Croce Scelfo, il quale alla fine degli anni 70 si trovò a gestire una crisi simile, ma con un fronte più lungo, insieme al sindaco del tempo, Arturo Neglia, padre di Leonardo.

Sulla strada ci sono tutti i collaboratori del sindaco di Polizzi Generosa, tra cui il neo assessore Gaetano Bellavia. Ha le idee chiare sullo stato dell’arte, lo racconta a QdS facendo «il quadro che in questo momento si sta delineando rispetto alla prospettiva degli interventi da mettere in atto».Sul fronte della frana abbiamo raccolto anche la preoccupazione di due imprenditori e constatato la solidarietà dei polizzani che raggiungono i negozi di Vinci e Sausa per acquistare generi alimentari.Luigi David ha lasciato la macchina oltre la “zona rossa”, «vado a comprare il pane e una cassa d’acqua». Dovrà percorrere oltre trecento metri per raggiungere il negozio e altrettanti per ritornare in auto, non l’ha scoraggiato neanche il vento tagliente di oggi.Il sindaco e il presidente del Consiglio Comunale, Patrizio David, rassicurano che la situazione è sotto controllo, lunedì il primo cittadino riferirà al civico consesso della Città, convocato in sessione straordinaria, sull’evolversi della situazione.

Lo sgombero

Intanto, Librizzi si è determinato di emettere un’ulteriore ordinanza di sgombero per altre dieci abitazioni, che insistono a monte della via Collesano e interessate al fronte della frana, negozio compreso. In totale 21 persone dovranno spostarsi altrove.

La raccolta fondi

È partita anche la macchina della solidarietà, l’amministrazione comunale ha attivato una raccolta fondi.

Si può contribuire effettuando un bonifico bancario intestato al Comune di Polizzi Generosa Servizio Tesoreria - IBAN: IT 16 F 07601 46000 000015620909 - BIC/SWIFT (per i soli bonifici dall’estero): BPPIITRRXXX

Con la causale: Contributo emergenza dissesto idrogeologico.

Vincenzo Lapunzina

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