La quarta ondata di caldo dell'estate 2026 è pronta a investire l'Italia. Dopo alcuni giorni di tregua, l'anticiclone africano tornerà a dominare la scena meteorologica a partire da domani, mercoledì 29 luglio, riportando temperature elevate su gran parte della Penisola. Secondo le ultime previsioni, in diverse aree si potranno raggiungere e superare i 40 gradi, con la possibilità che vengano registrati nuovi record termici.
Quarta ondata di caldo, la tregua dall'afa è già finita
L'intervallo di clima più fresco, favorito dall'arrivo di correnti settentrionali negli ultimi giorni, è destinato a concludersi rapidamente. Da mercoledì l'espansione dell'anticiclone africano riporterà condizioni di caldo intenso e afa su tutta l'Italia. Gli esperti prevedono una fase stabile che potrebbe protrarsi per circa dieci giorni, con temperature in costante aumento fino ai primi giorni di agosto.
Quando arriverà il picco delle temperature
Il rialzo termico sarà graduale. In molte città si passerà dai 35 gradi iniziali fino a valori di 37-38 gradi, mentre entro il fine settimana in alcune aree interne si potranno toccare i 40 gradi. Il momento più critico è atteso tra il 3 e il 9 agosto, quando l'anticiclone raggiungerà la massima intensità interessando non solo l'Italia, ma anche gran parte dell'Europa centro-occidentale, fino alle regioni prossime al Mar Baltico. Nel nostro Paese, tuttavia, la fase di caldo intenso dovrebbe durare più a lungo rispetto al resto del continente.
Le zone più colpite dalla nuova ondata di caldo
A differenza delle precedenti ondate, questa volta le temperature elevate interesseranno praticamente tutta la Penisola. Le condizioni più difficili sono attese soprattutto nelle grandi città, dove il fenomeno dell'isola di calore urbana accentuerà la sensazione di afa. Anche il Nord Italia potrebbe registrare valori eccezionali, con la possibilità di nuovi record di temperatura in alcune località.
Temporali in attenuazione, resta un po' di instabilità sulla Sicilia
Prima dell'arrivo definitivo dell'anticiclone, tra oggi e domani permarrà una residua fase di instabilità, in particolare sulla Sicilia, dove potranno verificarsi gli ultimi temporali legati all'ingresso dell'aria più fresca. Successivamente il tempo sarà prevalentemente stabile. Resterà soltanto la possibilità di temporali di calore lungo i rilievi alpini e appenninici durante le ore più calde della giornata, ma senza fenomeni particolarmente estesi o intensi.
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