La rigenerazione urbana Sicilia entra in una fase decisiva: superano i 76 milioni di euro i progetti ammessi nella graduatoria provvisoria pubblicata dalla Regione. I fondi rientrano nell’avviso pubblico finanziato con le risorse FSC 2021-2027 (Fondo per lo sviluppo e la coesione) e riguardano interventi nelle Città metropolitane dell’Isola.
La graduatoria è stata pubblicata dall’assessorato regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti con decreto firmato dal dirigente generale Salvatore Lizzio, a conclusione di un iter avviato il 31 dicembre 2024 e prorogato nell’aprile 2025 per consentire agli enti locali di presentare le domande.
Come saranno spesi i fondi per la rigenerazione urbana in Sicilia
Le risorse della rigenerazione urbana Sicilia interesseranno principalmente Messina, Palermo e Catania.
Messina: 33,2 milioni per quattro interventi
Il capoluogo peloritano ottiene quattro finanziamenti da 8,3 milioni ciascuno, per un totale di 33,2 milioni di euro.
Gli interventi riguardano opere di:
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rigenerazione urbana
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accessibilità
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sviluppo del centro cittadino
Il territorio è stato suddiviso in diverse aree progettuali.
Palermo: ponte Corleone, Teatro Massimo e nuove infrastrutture
A Palermo i finanziamenti coprono progetti di natura diversa:
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9 milioni di euro per la messa in sicurezza e manutenzione straordinaria del ponte Corleone
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3.288.000 euro per la riqualificazione dell’area del porticciolo di Acquasanta
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4 milioni di euro per completare il restauro del Teatro Massimo (stucchi e decorazioni della Sala degli Stemmi, Sala Pompeiana e corridoi del piano nobile)
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5.310.000 euro per la realizzazione di un sovrappasso pedonale in via Perpignano
Catania: strade e waterfront
Anche Catania beneficia di diversi interventi:
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3,8 milioni di euro per manutenzione straordinaria degli assi stradali principali
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4,9 milioni di euro per il rifacimento delle strade di accesso alla città
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5,7 milioni di euro per la riqualificazione del waterfront tra piazza Alcalà e piazza Europa
Interventi che puntano a migliorare mobilità, sicurezza e attrattività urbana.
Graduatoria provvisoria: cosa cambia adesso
Nel decreto dell’11 febbraio 2026 si approvano gli esiti della verifica dei requisiti formali e sostanziali delle istanze presentate.
Si tratta però di una graduatoria provvisoria. Questo significa che:
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non è ancora certo che tutti i progetti riceveranno l’intero finanziamento richiesto
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le somme saranno impegnate con successivi provvedimenti
Il riferimento normativo è l’articolo 3, comma 2, quota A del bando, che prevede una dotazione pari a 50 milioni di euro destinata ai Comuni capoluogo delle Città metropolitane, con un limite massimo del 40% per singolo Comune.
Rigenerazione urbana Sicilia: servono nuovi calcoli
La pubblicazione della graduatoria segna un passaggio importante per la rigenerazione urbana Sicilia, ma la partita non è ancora chiusa. La disponibilità effettiva delle risorse e la ripartizione finale tra i Comuni dipenderanno dai successivi atti amministrativi. Sarà necessario verificare se l’importo complessivo consentirà di coprire integralmente tutti i progetti ammessi.
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