"Si raccunta": il podcast che fa rivivere le fiabe siciliane

"Si raccunta": il podcast che fa rivivere le fiabe siciliane

“Si raccunta”: il podcast che fa rivivere le fiabe siciliane

La Sicilia custodisce un repertorio sterminato di storie tramandate oralmente per generazioni: fiabe, leggende, racconti di vita quotidiana che hanno modellato l'immaginario dell'Isola per secoli. Un patrimonio immateriale rimasto a lungo confinato agli studiosi di tradizioni popolari o agli archivi accademici. A riportarlo all'ascolto — nel senso più letterale del termine — è "Si raccunta", un podcast indipendente sulle fiabe siciliane che restituisce voce a queste storie e le rende accessibili a chiunque voglia ascoltarle.

L'idea nata in van, tra la Grecia e le fiabe di Pitrè

Il progetto ha radici precise: un viaggio in Grecia nel 2024, un furgone, un podcast di mitologia in cuffia e una domanda semplice. "Ci siamo chiesti perché non fare qualcosa di simile con le fiabe siciliane", raccontano i co-fondatori trapanesi Miriam Mangiarotti e Dario Castiglione. Da quell'intuizione è nato un lavoro meticoloso, approdato sulle principali piattaforme audio nell'ottobre del 2025 con i primi quattro episodi.

Sullo sfondo c'è la figura di Giuseppe Pitrè, il folklorista che alla fine dell'Ottocento percorreva la Sicilia con il suo calesse itinerante, annotando racconti popolari che altrimenti sarebbero andati perduti. "Ci siamo accorti che Pitrè non è conosciuto quanto dovrebbe, nemmeno in Sicilia", osserva Miriam. "Valorizzarlo e farlo conoscere a un pubblico più ampio è diventata una delle nostre priorità." Il podcast nasce anche da questo debito di riconoscenza verso chi ha salvato dall'oblio un intero universo narrativo.

"Si raccunta", il podcast sulle fiabe siciliane: com'è fatto

Non si tratta di una semplice lettura dei testi originali. Ogni puntata di "Si raccunta" è costruita come un racconto sonoro con un'impostazione quasi teatrale: musiche, pause, ritmo e interpretazione concorrono a creare un'esperienza immersiva. "Abbiamo scelto di concepire ogni episodio come uno spettacolo", spiegano i due fondatori, che portano nel progetto anni di esperienza maturata nel teatro e nella musica.

La narrazione è principalmente in italiano, per abbattere le barriere di accesso, ma senza snaturare l'identità delle storie. L'equilibrio tra fedeltà alla fonte e linguaggio contemporaneo è uno degli elementi su cui Miriam e Dario lavorano con più attenzione. Non una modernizzazione a tutti i costi, ma un dialogo rispettoso tra passato e presente.

In pochi mesi il progetto ha superato i mille ascolti sulle principali piattaforme. Attualmente sono disponibili dieci episodi e, da gennaio 2026, il podcast è approdato anche su YouTube, intercettando un pubblico diverso e ampliando le modalità di fruizione.

La lingua siciliana: non un ornamento, ma una scelta identitaria

Uno degli elementi più significativi del podcast sulle fiabe siciliane è il trattamento riservato alla lingua siciliana. Accanto alla narrazione in italiano, molti passaggi mantengono il siciliano per preservarne ritmo, musicalità e forza espressiva. Una scelta che non ha nulla di decorativo.

"Spesso nelle fiction la nostra lingua viene caricaturizzata o resa in modo superficiale", dice Miriam. "Vogliamo mostrare che il siciliano è una lingua autonoma, ricca di sfumature e capace di sostenere narrazioni profonde." In molte famiglie la trasmissione del siciliano alle nuove generazioni si è interrotta o impoverita: inserire la lingua in un prodotto culturale curato significa restituirle dignità.

Il formato audio, del resto, non è una scelta casuale. L'ascolto richiama la dimensione originaria del racconto orale, quando le storie viaggiavano senza supporti scritti, affidate solo alla voce. Attraverso cuffie o altoparlanti, chi ascolta entra in una relazione diretta con il narratore, in un'esperienza intima che lascia spazio all'immaginazione e ricrea — in chiave contemporanea — il senso di comunità delle veglie di un tempo.

"Si raccunta" arriva fino negli Stati Uniti e in Argentina

Il podcast sulle fiabe siciliane ha trovato ascoltatori ben oltre i confini dell'Isola. "Ci seguono da diverse parti del mondo, in particolare dagli Stati Uniti e dall'Argentina", raccontano Miriam e Dario. "Per molti di loro ascoltare un madrelingua significa mantenere vivo un legame con le proprie origini."

In questo senso "Si raccunta" funziona come un ponte tra generazioni e continenti: attraverso uno strumento contemporaneo, fiabe e racconti popolari tornano a essere patrimonio condiviso. Non un reperto da museo, ma una materia ancora viva, capace di parlare al presente senza recidere il filo con la memoria.

Il podcast è disponibile gratuitamente su:

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