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Assegno unico universale, Sicilia al secondo posto per importo medio

Assegno unico universale, Sicilia al secondo posto per importo medio

Assegno unico universale, Sicilia al secondo posto per importo medio

Sono 742.585 i figli siciliani che hanno ricevuto l’assegno unico universale per il mese di dicembre scorso, ultimo rendicontato dall’Inps, per un importo medio di 178 euro. I dati sono stati rilasciati dall’Osservatorio sull’assegno unico universale dell’Inps, che aggiorna i numeri relativi a questa forma di sostegno al reddito.

Sicilia al secondo posto per importo medio assegno unico

La Sicilia si pone al secondo posto per importo medio più alto nel panorama italiano, superata soltanto dalla Calabria che sale a 184 euro. La Sicilia è la quinta, invece, in termini assoluti, superata per numero di figli dalla Lombardia, che arriva a un milione e mezzo di unità, dalla Campania, a quasi 900 mila, che supera 840 mila; quindi, il Lazio, a 852 mila, e il Veneto, a 748 mila figli a cui è stato corrisposto l’assegno unico. In totale, in Sicilia sono stati erogati per il solo mese di dicembre oltre 132 milioni di euro, direttamente alle famiglie, attraverso il sostegno al reddito, che da ormai quasi due anni è andato a sostituire i vecchi assegni familiari.

Un assegno per ogni figlio a carico fino a 21 anni

Una vera rivoluzione rispetto al passato, quando gli assegni passavano attraverso la busta paga dei genitori lavoratori. Il nuovo assegno unico è stato invece pensato per raggiungere direttamente tutti coloro che hanno all’interno del proprio nucleo familiare un figlio a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni, con un importo più basso a partire dal diciottesimo anno di età. L’assegno viene riconosciuto anche dopo i 21 anni per i figli disabili a carico. Per loro è prevista una maggiorazione in base al grado di disabilità. Nel 2023 la media siciliana si attesta invece sui 176 euro a figlio per singolo mese, con una erogazione totale che supera il miliardo e mezzo di euro, poco meno del 10% del totale nazionale, che arriva a quasi 18 miliardi di euro in totale per circa 10 milioni di figli e oltre 6 milioni di nuclei familiari, per una media mensile di 161 euro per figlio.

Per macrocategoria, gli assegni più importanti sono stati pagati al Sud e le Isole, che raggiungono una media di 174 euro al mese per figlio; al Centro si scende a 156 euro, mentre al Nord ci si ferma a 154 euro.

Il calcolo dell’assegno unico universale dipende dall’età del figlio richiedente, oltre che dal reddito familiare. L’importo base dell’assegno per ciascun figlio minore, in assenza di maggiorazioni, nel 2023 andava da un minimo di 54,10 euro, in assenza di Isee o con Isee pari o superiore a 43.240 euro, ad un massimo di 189,20 euro per Isee fino a 16.215 euro. Grazie all’adeguamento Istat per il 2024, l’assegno unico potrebbe aumentare fino a un massimo di 199,42 euro al mese. In caso di figlia o figlio successivo al secondo, l’importo dell’assegno universale è maggiorato del 20%.

Per rendere il sistema ancora più agile, in occasione della nascita di un figlio, l’Inps invierà ai genitori che hanno dato il consenso a ricevere comunicazioni proattive, una e-mail per invitarli a presentare la domanda per richiedere l’assegno unico universale o per integrare il beneficio già percepito per altri figli a carico. Inoltre, per aiutare coloro i quali vogliano fare le richieste o le successive variazioni in autonomia, nell’area personale MyInps è stata resa disponibile una video guida che, utilizzando un linguaggio semplice e immediato, anticipa le indicazioni per orientare ogni genitore nella gestione della domanda, con istruzioni personalizzate sulle integrazioni e variazioni necessarie a sbloccarne la lavorazione o il pagamento.

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