Bonus animali domestici 2026: fino a 300 euro per le spese veterinarie

Bonus animali domestici 2026: fino a 300 euro per le spese veterinarie

Bonus animali domestici 2026: fino a 300 euro per le spese veterinarie

Dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 è attivo il bonus animali domestici, un’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 pensata per sostenere le spese veterinarie degli animali da compagnia. Il contributo è destinato in particolare agli over 65 con redditi medio-bassi e viene gestito direttamente dalle Regioni, nei limiti delle risorse disponibili.

Cos’è il bonus animali domestici 2026

Il bonus animali domestici 2026 è un aiuto economico rivolto ai cittadini con Isee inferiore a 16.215 euro, finalizzato a coprire parte delle spese veterinarie sostenute per animali detenuti a fini esclusivamente privati.

L’importo del contributo varia tra 200 e 300 euro l’anno, in base alle decisioni delle singole Regioni, che stabiliscono anche modalità di domanda e tempistiche.

Chi può richiedere il bonus

Possono accedere al bonus solo i proprietari che rispettano tutti i seguenti requisiti:

  • Età pari o superiore a 65 anni

  • Isee inferiore a 16.215 euro

  • Spese veterinarie documentate e tracciabili

  • Animali regolarmente registrati nelle banche dati ufficiali

La presenza dei requisiti non garantisce automaticamente l’erogazione: i fondi vengono assegnati fino a esaurimento.

Quali sono gli animali da compagnia ammessi

Rientrano nella definizione di animali da compagnia quelli detenuti per:

  • compagnia e affezione

  • finalità sociali o terapeutiche

Tra gli esempi più comuni: cani, gatti, furetti, ma anche uccelli, roditori e alcuni rettili, purché registrati secondo la normativa vigente.

È obbligatoria l’iscrizione al Sinac e la presenza del microchip, come previsto dal decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2025.

Sinac: cos’è e perché è obbligatorio

Il Sinac – Sistema Informativo Nazionale Animali da Compagnia è la banca dati nazionale che raccoglie le informazioni su cani, gatti e furetti. Attivo dal 2025, consente di:

  • contrastare il randagismo

  • facilitare il ritrovamento degli animali smarriti

  • monitorare le movimentazioni tra Regioni

Il sistema è gestito dal Centro Servizi Nazionale dell’IZS di Teramo e rappresenta l’anagrafe unica nazionale degli animali d’affezione.

Isee: cos’è e come ottenerlo

L’Isee misura la situazione economica del nucleo familiare tenendo conto di redditi, patrimoni e composizione della famiglia.

Per ottenerlo è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) attraverso:

  • portale INPS

  • CAF

  • commercialista

L’Isee ordinario ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di rilascio.

Spese veterinarie coperte dal bonus

Il bonus può essere utilizzato per coprire:

  • visite veterinarie (di controllo o specialistiche)

  • interventi chirurgici

  • degenza e anestesia

  • esami di laboratorio

  • farmaci veterinari

Spese escluse dal contributo

Non sono ammesse al rimborso:

  • alimenti e diete speciali

  • accessori (cucce, guinzagli, lettiere, giochi)

  • servizi estetici o addestramento

  • acquisto dell’animale.

Come richiedere il bonus animali domestici

Per ottenere il contributo è necessario:

  1. Presentare domanda alla Regione di residenza

  2. Allegare:

    • codice del microchip dell’animale

    • attestazione Isee aggiornata

    • ricevute delle spese veterinarie

Le domande vengono valutate in ordine cronologico e i fondi assegnati fino a esaurimento delle risorse regionali.

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