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Bonus prima casa per gli under 36 anche nel 2024

Bonus prima casa per gli under 36 anche nel 2024

Bonus prima casa per gli under 36 anche nel 2024

Il Bonus prima casa per gli under 36 è una agevolazione concessa per favorire i giovani che acquistano la casa di abitazione. È riservata ai soggetti che non hanno ancora compiuto i 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato e che hanno un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40.000 euro annui.

Il Bonus prima casa prorogato per tutto il 2024

L’agevolazione è entrata in vigore il 26 maggio 2021 grazie all’articolo 64 e seguenti del Decreto legge n. 73 del 25 maggio 2021 (Decreto “Sostegni bis), è stata poi prorogata dalla Legge di Bilancio 2023 e, più recentemente, grazie al Decreto Milleproroghe 2024, ossia il Dl 215 del 30/12/23, modificato in sede di conversione con la legge 18 del 23 marzo 2024 (art.1 comma 12-terdecies), è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024, nel senso che le agevolazioni in parola si applicano anche nel caso in cui il preliminare sia stato firmato e registrato nel corso del 2023 e l’atto definitivo venga stipulato entro il 31 dicembre 2024.

Per gli atti definitivi stipulati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e la data di entrata in vigore della Legge di conversione del decreto legge 215/23 (28 febbraio 2024), agli acquirenti è attribuito un credito d’imposta di importo pari alle imposte corrisposte dagli stessi acquirenti in eccesso rispetto a quelle che sarebbero state dovute con l’agevolazione in parola. Tale credito d’imposta è utilizzabile nell’anno 2025, anche in compensazione.

In cosa consiste l'agevolazione

L’agevolazione consiste nell’azzeramento delle imposte dovute dagli under 36 con Isee fino a 40.000 euro e per i rogiti effettuati al 31 dicembre 2024. Più in particolare, la norma prevede l’esenzione totale delle imposte dovute per l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale e, ancor più nello specifico, per le compravendite non soggette a Iva, l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale, e, per gli acquisti soggetti a Iva, oltre all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, anche il riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta al venditore utilizzabile.

L’eventuale credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, oppure utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare dopo la data dell’acquisto agevolato, oppure ancora utilizzato in compensazione tramite modello F24, nel quale va indicato il Codice tributo 6928.

Resta sempre applicabile la norma che prevede le condizioni stabilite dalla normativa generale sull’acquisto della prima casa, compresi i requisiti oggettivi. Per cui, per quanto riguarda la tipologia di immobile acquistabile con l’agevolazione, dovendo fare sempre riferimento alle disposizioni agevolative “Prima casa”, perché possa essere concesso il beneficio fiscale, occorre anche che gli immobili acquistati risultino catastalmente individuati come A/2 (abitazioni di tipo civile); A/3 (abitazioni di tipo economico); A/4 (abitazioni di tipo popolare); A/5 (abitazione di tipo ultra popolare); A/6 (abitazione di tipo rurale); A/7 (abitazioni in villini); A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

È chiaro che l’Agenzia delle Entrate, verificata la mancanza delle condizioni di cui prima si è detto, ovvero in caso di decadenza, provvederà al recupero delle imposte dovute, con applicazione degli interessi e delle sanzioni.

[1] https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/

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