Dopo le pesanti conseguenze del ciclone Harry, che ha colpito duramente tutta la Sicilia e in particolare le aree costiere, arriva una proposta destinata a far discutere. Sinistra Italiana chiede di destinare alla ricostruzione dell’Isola le risorse previste per il Ponte sullo Stretto.
A rilanciare l’iniziativa sono Pierpaolo Montalto e Gioli Vindigni, esponenti del partito, che in una nota congiunta sottolineano la necessità di un cambio di priorità negli investimenti pubblici.
“Prima la sicurezza della Sicilia, non il Ponte sullo Stretto”
Secondo Sinistra Italiana, il Governo dovrebbe dirottare i fondi destinati all’infrastruttura sullo Stretto di Messina verso interventi immediati e strutturali per i territori colpiti dal maltempo.
Come si legge nel comunicato: “La prima cosa che il governo dovrebbe fare è spostare le risorse che il ministro Salvini intende destinare a un’opera inutile e dannosa verso le opere necessarie a far rialzare la Sicilia e i suoi abitanti”. La richiesta nasce dalla convinzione che le risorse economiche previste siano ingenti e strategiche, e possano offrire risposte concrete a chi oggi affronta gravi difficoltà.
Aiuti a cittadini, imprese e operatori colpiti dal maltempo
Nella nota viene ribadito come i fondi potrebbero essere utilizzati per sostenere pescatori, commercianti, operatori turistici e famiglie che hanno subito danni alle abitazioni e alle attività economiche.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire sicurezza, tutela del territorio e sostegno economico, evitando nuove emergenze legate alla fragilità del litorale siciliano e delle infrastrutture locali.
Critiche al Governo Meloni e alla Regione Siciliana
Il comunicato si chiude con un attacco politico diretto all’esecutivo nazionale e regionale. Secondo Montalto e Vindigni, non ci sarebbero reali segnali di un intervento concreto a favore della Sicilia. “Se il governo Meloni non avrà alcuna intenzione di aiutare davvero la Sicilia – affermano – e considerata la scarsa fiducia nelle capacità del governo regionale, spetterà ai cittadini alzare la voce per farsi sentire”.
Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito su priorità infrastrutturali, gestione delle emergenze e tutela del territorio dopo l’ennesima ondata di maltempo estremo.
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