Più controlli sugli enti regionali e sulle società partecipate per rafforzare la vigilanza sulla gestione delle risorse pubbliche. È questo l'obiettivo del governo regionale guidato da Renato Schifani, che lavora a una modifica delle norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Siciliana.
La proposta è stata anticipata dal presidente della Regione durante un'audizione, il 15 ottobre, davanti alla commissione regionale Antimafia. L'iniziativa è stata riportata dall'Ansa il 16 ottobre 2026. Il testo è ancora in fase di elaborazione e sarà sottoposto alla giunta regionale una volta completato. <Cite refs={["turn431454search0","turn431454search9"]}/>
Schifani vuole rafforzare i poteri della Corte dei Conti in Sicilia
Al centro dell'intervento c'è il possibile ampliamento degli strumenti a disposizione della Corte dei Conti per verificare l'attività degli organismi che fanno capo alla Regione e delle società nelle quali Palazzo d'Orléans detiene partecipazioni. L'obiettivo è rendere più incisivi i controlli sulla gestione degli enti regionali, intervenendo sul quadro normativo che disciplina le competenze della magistratura contabile nell'Isola. La modifica riguarda le disposizioni di attuazione dello Statuto speciale siciliano, lo strumento che regola aspetti fondamentali dell'autonomia regionale. I dettagli delle nuove misure, tuttavia, non sono ancora stati definiti pubblicamente.
Riforma dei controlli regionali, il testo affidato a Dagnino
A lavorare alla proposta è l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Dagnino, incaricato di predisporre il testo da sottoporre alla giunta. Solo dopo il completamento di questa fase sarà possibile conoscere nel dettaglio le modifiche previste e i successivi passaggi istituzionali. Al momento, infatti, non sono stati indicati tempi certi per la conclusione dell'iter.
La proposta punta a rafforzare la vigilanza sugli enti e sulle società partecipate, con l'intento di rendere più efficaci le verifiche sull'utilizzo delle risorse pubbliche. Il percorso è ancora aperto e occorrerà attendere la definizione del testo per capire quali poteri saranno concretamente attribuiti alla Corte dei Conti e con quali modalità verranno applicati.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio tema della trasparenza amministrativa e del controllo sulla spesa pubblica in Sicilia, ambiti centrali per garantire una gestione corretta delle risorse e una maggiore responsabilità degli organismi regionali.
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