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Manlio Messina: “Il sindaco di Catania sarà scelto a Roma”

Manlio Messina: “Il sindaco di Catania sarà scelto a Roma”

Manlio Messina: “Il sindaco di Catania sarà scelto a Roma”

Messo in soffitta lo scontro sul caso Cannes con il governatore Schifani, Manlio Messina, deputato nazionale di Fratelli d’Italia dà un giudizio positivo del governo regionale. Uomo di fiducia del premier Meloni, spiega al Quotidiano di Sicilia che il candidato sindaco di Catania sarà scelto a Roma dai vertici del centrodestra. Si dice fiducioso che la coalizione riuscirà a trovare la sintesi tra i nomi dei papabili e annuncia che il prossimo Consiglio dei ministri si svolgerà a Cutro, teatro della strage dei migranti.

Onorevole, pace fatta tra Fratelli d’Italia e il presidente della Regione, Schifani? Tra accuse reciproche e cambio di assessori, sembra proprio che la polemica attorno al caso Cannes abbia messo seriamente a rischio il rapporto tra il suo partito e il governatore. Come vanno adesso i rapporti?

“Il caso Cannes è nato da un problema di interlocuzione e comunicazione. La seconda procedura per la mostra è stata portata avanti in un periodo in cui non c’era nessun assessore al Turismo. Scarpinato non lo era ancora, io mi ero dimesso un mese prima. La vacatio ha creato quest’incidente. Una volta chiarite le cose, si va avanti. La vicenda è più che superata”.

L’Ars dovrebbe fare retromarcia sull'aumento degli stipendi ai deputati? Trovare un modo giuridicamente valido per tornare indietro? Pure il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, rappresentante del vostro partito, è stato in imbarazzo.

“Certo che sì, ma non so se sia possibile. Il tema, però, non è che la gente non riesce a sbarcare il lunario. La gente si scaglia contro gli aumenti degli stipendi, perché la politica molto spesso non dà le risposte che il cittadino si aspetta”.

Quindi, è giusto che un deputato prenda più di 11 mila euro al mese …

“Ripeto: non era il momento opportuno per aumentare gli stipendi, non perché la gente non arriva a fine mese ma perché spesso la politica non dà le risposte attese. Alla Camera non c’è stato nessun aumento e l’adeguamento Istat non si fa dal 2009. A Montecitorio abbiamo uno stipendio equiparato al primo giudice di Cassazione, che guadagna molto di più dei parlamentari. Ma nessuno si lamenta delle retribuzioni dei magistrati o di altri enti legati alla politica, piuttosto che delle partecipate. I politici subiscono attacchi continui e costanti, perché spesso non danno risposte. Io sono del parere che chi fa il proprio dovere si merita lo stipendio previsto dalla legge”.

Parliamo di Amministrative. A Catania chi sarà il candidato sindaco del partito del premier Meloni? L’ex assessore Razza?

“FdI è il partito di maggioranza della coalizione di centrodestra, esprimerà un candidato come gli altri alleati, ma poi ci si siederà attorno ad un tavolo per decidere”.

Il centrodestra si presenterà allora con un solo candidato?

“Mi auguro e sono convinto che la coalizione sarà unita per amministrare la città e vincere”.

Con quali nomi? L’onorevole Valeria Sudano, con la Lega, ha già ufficializzato la sua corsa per Palazzo degli Elefanti

“I nomi di FdI sono tanti e di grande livello: da Ruggero Razza a Sergio Parisi o Pippo Arcidiacono. Bisognerà fare sintesi con gli altri partiti e vedere qual è il candidato migliore per amministrare la città”.

Il tempo stringe …

“L’unica notizia certa è che il candidato per Catania sarà scelto da Roma: si incontreranno il presidente Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e probabilmente Antonio Tajani. Insieme decideranno il nome, sentendo anche i centristi, i moderati e gli autonomisti”.

Quando è previsto il vertice?

“La settimana prossima ci sarà un primo incontro per fare la sintesi”.

Autonomia differenziata. Il presidente Schifani è stato accusato di avere tradito i siciliani per aver votato il ddl Calderoli in conferenza Stato-regioni: una riforma che penalizzerebbe il Sud. Cosa ne pensa?

“Il progetto dell’Autonomia differenziata arriva dalla sinistra, non dal centrodestra. Noi lo abbiamo condiviso e rientra nel nostro programma. Ma siamo convinti che debba camminare di pari passo con il presidenzialismo e la riforma elettorale. E’ chiaro che il Sud debba essere messo nelle condizioni di colmare il gap che lo separa dalle altre regioni, perché altrimenti la riforma rischia di diventare un boomerang. Il testo prevede di far recuperare al Sud il terreno perso rispetto al Nord. Solo allora il Paese potrà andare ad un’unica velocità”.

Onorevole, cosa ne pensa del nuovo segretario del Pd, Elly Schlein?

“Il Pd ha fatto una scelta democratica, ha visto vincere un’esponente non inquadrata in alcune logiche del vecchio Pd. Elly Schlein sposta l’ago del partito verso una sinistra molto più estremista e radicale rispetto a quella che conosciamo, su cui si impernierà la sua azione di opposizione e di un ipotetico governo del centrosinistra, che sono convinto non ci sarà”.

Andiamo a Firenze. Sabato c’è stata una manifestazione, definita antifascista, dopo i fatti nelle scuole del capoluogo fiorentino e nella città dei mosaici, Piazza Armerina. Secondo lei, c’è il pericolo di un ritorno agli Anni di piombo?

“Se come fa la sinistra radicale si continua a fomentare un clima di odio, arriveremo a scontri ancora più efferati. Solo la sinistra parla di antifascismo. A noi fa comodo, perché è il tema che ci dà la possibilità di continuare a vincere. Gli italiani, invece, hanno capito che in Italia non c’è nessun pericolo di ritorno al Fascismo. Quanto agli scontri dei giorni scorsi, su Firenze, la magistratura sta indagando. Non si sa di chi sono le responsabilità, ma soltanto che c’è stata violenza. Se poi si scopre che a fomentarla sono stati i ragazzi di Azione Universitaria, legati al nostro partito, saremo i primi a condannarli.

Mi chiedo perché il Pd o i 5 stelle non condannano i fatti di Bologna, dove sei ragazzi di Azione studentesca sono finiti in ospedale, tra cui anche tre ragazzine. Nessun preside ha scritto nulla. Noi condanniamo la violenza tout court, non facciamo differenza e gradiremmo che anche la sinistra facesse la stessa cosa. Il problema è che se ad essere violenti sono quelli di sinistra, va bene, perché è giusto che i ragazzi di destra, che provengono dal mondo fascista, vengano picchiati. Noi questo non lo possiamo consentire. Questo clima non farà altro che accentuare gli scontri”.

Il blitz della polizia al liceo Majorana-Cascino è stato definito come un normale intervento di routine. Ma non le è sembrato un po’ esagerato far intervenire la polizia durante un’assemblea che, tra l’altro, era stata autorizzata dalla preside?

“Non ci sono luoghi sacri che possono essere esentanti dal controllo della polizia, che interviene quando ritiene che ci possano essere degli scontri. Alla Cattolica di Roma abbiamo organizzato un evento perché i collettivi di sinistra, al grido di ‘fascisti’, volevano evitare che noi parlassimo. La polizia è arrivata, perché evidentemente aveva avuto un’informativa in tal senso”.

Il presidente Meloni è stato accusato di non essere andato a rendere omaggio ai migranti di Cutro.

“Dico sempre al mio presidente che ha poteri speciali: purtroppo non ha ancora il dono dell’ubiquità. Non poteva essere contemporaneamente a Cutro e in India. A rendere omaggio alle vittime c’era il ministro Piantedosi, che rappresentava il governo”.

Certo, ma gli italiani avevano apprezzato il suo viaggio in Ucraina, dove si è anche commossa. La sensibilità femminile è sempre diversa da quella di un uomo…

“Ma se il presidente del Consiglio ha degli impegni inderogabili, manda un altro rappresentante del governo. C’era il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha fatto sentire l’affetto di tutto lo Stato. Comunque, si è deciso che in settimana il prossimo Consiglio dei ministri verrà fatto proprio sul luogo della strage, a Cutro”.

Ritornando alla Sicilia. Un suo giudizio sul governo Schifani.

“E’ positivo, il governo sta lavorando bene. La giunta sta facendo un ottimo lavoro in continuità con il governo Musumeci sul piano delle infrastrutture, del caro voli, dell’Anas e dei lavori pubblici. Il presidente Schifani ha capacità di sintesi e sta lavorando in maniera eccellente”.

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