fbpx

La Messina del neo sindaco Federico Basile

La Messina del neo sindaco Federico Basile

La Messina del neo sindaco Federico Basile

MESSINA – Il neo sindaco Federico Basile riprende un percorso amministrativo interrotto a febbraio dal predecessore Cateno De Luca e le cose da fare sono veramente tante a cominciare dalla riformulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, che consentirebbe di liberare risorse. Il primo cittadino nei giorni scorsi ha chiesto alla Corte dei Conti un’audizione in presenza presso la sede della Sezione di Controllo per la Regione siciliana, a Palermo. C’è un’istruttoria in corso, si deve capire come interrompere quel percorso per definire i termini di una nuova riformulazione che Basile, da direttore generale, in realtà aveva disposto già a febbraio, insieme all’ex sindaco De Luca ma che il Consiglio comunale non aveva preso in considerazione.

Il Consiglio comunale non si è ancora costituito

Adesso il Consiglio, dove il sindaco può contare su una maggioranza (non si sa ancora in che termini), non si è ancora costituito. Nell’attesa Basile è al lavoro con la sua squadra, che è quella della precedente Amministrazione, con il nuovo inserimento di Liana Cannata che si occuperà di Politiche giovanili e Pari opportunità. Basile ha tenuto per sé tra le altre le deleghe ai Rapporti con le istituzioni regionali e nazionali, alle Politiche finanziarie, le partecipate e la programmazione economica, al Contrasto all’evasione ed elusione tributaria locale. Francesco Gallo è il nuovo vice sindaco con le deleghe alla Pubblica istruzione, Sport e Grandi eventi.Ha parlato di un piano “Rilancia Messina”, quali sono i punti di forza?
“Una priorità è il lavoro, che non sia solo finalizzato a un numero di assunzioni nella macchina amministrativa ma a creare quelle condizioni per fare ripartire il settore culturale. Non è un problema di assumere dieci o cento persone al Comune ma bisogna rimettere in piedi un sistema legato al settore turistico e culturale in grado di creare un indotto continuo, con attrazione quindi di investimenti e investitori. In questi anni, malgrado la pandemia, abbiamo lanciato brand come Messina città della musica per i grandi eventi, con finanziamenti per oltre sei milioni di euro. Messina è una città croceristica, ma non solo, deve creare altre circuitazioni. Abbiamo avuto il concerto di Vasco Rossi, abbiamo programmato eventi importanti anche per i prossimi anni. Abbiamo un potenziale, che è quello dello stadio, che credo sia uno dei pochi nel meridione in grado di sopportare questi grandi eventi. Un altro punto di forza per una città che deve attrarre anche investitori in questi comparti”.

Parlava del lavoro, quali sono le altre priorità?
“Intanto abbiamo salvato il Comune dal dissesto e riformuleremo il Piano di riequilibrio per liberare risorse e migliorare i servizi e il comparto sportivo, collegandolo alla cultura e al turismo. Ci sono città che vivono di sport tutto l’anno e noi abbiamo grandi potenzialità anche in questo settore, oltre che nell’affaccio a mare. Messina deve diventare una vetrina continua di eventi non solo culturali e musicali ma anche sportivi”.

Ma l’impiantistica sportiva ha delle grandi criticità...
“Abbiamo perso un’occasione il 30 aprile con i fondi per Pnrr, che sono stati programmati per attività non confacenti alle esigenze della nostra città, ma è stato fatto dal commissario. Cercheremo soluzioni diverse per aggiustare il tiro e individuare anche soggetti che ci consentono di fare investimenti importanti sul polo del San Filippo che non è solo stadio ma anche Palatracuzzi, una struttura al chiuso importantissima che deve camminare di pari passo con lo stadio”.

Il Comune di Messina si può dire veramente risanato dal punto di vista finanziario?
“Dal 2019 i bilanci del Comune sono stati sempre adottati dalla Giunta nei tempi notarili. Abbiamo abbassato la massa debitoria del Piano di riequilibrio da 552 milioni di euro a 142 per questo è necessaria la riformulazione, affinché dal prossimo anno si liberino risorse importanti in bilancio. In questo momento abbiamo una cassa di 50 milioni di euro. Il Comune di Messina è un Ente che ha liquidità ed è in salute e ha dimostrato che la corretta e sana gestione porta poi ad avere risultati. Il Bilancio di previsione, che era stato depositato in Consiglio comunale il primo dicembre 2021 è stato approvato a fine aprile. Il Conto consuntivo era agganciato ai documenti contabili precedenti. Ho avuto un incontro con il Collegio dei revisori e ritengo che entro agosto potrebbe essere approvato dal Consiglio”.

Lina Bruno

risuser

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi