Percorsi non solo spirituali, ma da vivere a 360° ammirando le bellezze che la natura offre. Alle “Vie Sacre di Sicilia” si aggiungono due tappe tutte siciliane, pensate non solo per turisti e curiosi, ma anche e soprattutto per camminatori, appassionati, comunità parrocchiali, sacerdoti e pellegrini che sulla scia di Santiago de Compostela e via Francigena desiderano fruire di luoghi della Sicilia sconosciuti ai più dove natura, arte e tradizioni arricchiscono il percorso personale intrapreso lungo il cammino.
Il centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania - che ha aderito al progetto promosso dall’assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo “Culto e cultura: itinerari di turismo religioso” - ha presentato i “cammini” che interessano le riserve naturali “Isola Bella” di Taormina e “Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi” di Aci Trezza.
La prima è stata inserita nell’itinerario denominato “La greenway verso Madonna della Rocca”, che prevede la visita della “Perla del Mediterraneo” e del Santuario Madonna della Rocca situata sul ripido monte che sovrasta il centro turistico caratteristico per il paesaggio naturale, le bellezze marine e i monumenti storici.
La Riserva naturale integrale “Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi” di Aci Trezza, invece, è stata inserita nell’itinerario “Sulle orme degli anacoreti sull’Isola Lachea”, grazie a cui i visitatori potranno ammirare la particolare grotta – nota come Grotta dell’Eremita - che ha ospitato il Beato Rufino e l’Anacoreta Giovanni, eremiti cristiani del V e VII secolo.
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