La situazione della salute mentale in Sicilia torna al centro del dibattito politico. A sollevare il caso è il capogruppo del Partito Democratico all'Assemblea regionale siciliana, Michele Catanzaro, che commenta i dati contenuti in un dossier della Società italiana di epidemiologia psichiatrica (Siep), parlando di una "nuova e gravissima anomalia" che si aggiunge a un quadro già fortemente compromesso.
Secondo Catanzaro, i numeri fotografano una realtà preoccupante e mettono in evidenza le difficoltà del sistema regionale nel garantire un servizio essenziale ai cittadini.
Catanzaro: "La Sicilia ha fallito nel garantire un diritto fondamentale"
«È evidente che la nostra Regione sta fallendo nel garantire un diritto fondamentale», afferma Catanzaro. Il capogruppo del Pd punta il dito anche contro il mancato utilizzo delle risorse economiche destinate al settore. «A tutto questo si somma un fatto inaccettabile: oltre 40 milioni di euro destinati ai percorsi terapeutici non risultano pienamente utilizzati», dichiara. Secondo l'esponente democratico, si tratta di fondi rimasti bloccati proprio mentre cresce il numero delle famiglie che chiedono maggiore assistenza. Catanzaro evidenzia inoltre le difficoltà che vivono i territori, dove i Centri di salute mentale sarebbero sempre più in difficoltà, con équipe ridotte e percorsi di presa in carico progressivamente indeboliti.
I ritardi denunciati nel dossier
Tra gli aspetti evidenziati dal dossier sulla salute mentale in Sicilia figurano anche una serie di ritardi sul piano organizzativo e amministrativo. «La Consulta regionale non viene convocata dal luglio 2024, il Coordinamento tecnico è fermo da gennaio 2025 e l'ultimo confronto con l'Assessorato risale al dicembre 2025, senza alcun seguito», sottolinea Catanzaro.
Per il capogruppo del Pd si tratta di una paralisi amministrativa che incide direttamente sulla qualità dell'assistenza e sulla vita delle persone più fragili. «Di fronte a tutto questo l'attuale governo regionale porta responsabilità evidenti e non più eludibili», aggiunge.
La richiesta di un piano straordinario
Catanzaro ribadisce che il diritto alla salute deve essere garantito in ogni ambito dell'assistenza e avverte che trascurare il settore della salute mentale significa lasciare senza risposte migliaia di cittadini. Per questo il Partito Democratico chiede l'utilizzo immediato delle risorse disponibili, la riattivazione degli organismi di confronto istituzionale, il rafforzamento dei servizi territoriali e l'avvio di un piano straordinario dedicato ai giovani. «La salute mentale in Sicilia deve tornare una priorità assoluta. La Sicilia non può più permettersi ritardi, silenzi e omissioni: la tutela della salute è un dovere, non un'opzione», conclude Catanzaro.
Lascia una risposta