Il governo corre ai ripari contro il caro carburante. Il Consiglio dei Ministri convocato da Giorgia Meloni per la serata di oggi, mercoledì 18 marzo, ha sul tavolo il decreto carburanti che punta a frenare la corsa al rialzo di benzina e diesel, esplosa sull'onda della guerra tra Usa e Israele contro l'Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz. L'obiettivo dichiarato dal vicepremier Matteo Salvini — che nel pomeriggio ha incontrato i rappresentanti delle compagnie petrolifere in Prefettura a Milano — è portare il prezzo del gasolio sotto 1,90 euro al litro.
Il decreto contro la speculazione: Guardia di Finanza e Garante sui prezzi
Il decreto istituisce, per i due mesi successivi all'entrata in vigore, uno speciale regime di controllo sui fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti. Il meccanismo prevede che il Garante per la sorveglianza dei prezzi, in caso di anomalo e repentino incremento dei prezzi o delle quotazioni internazionali di riferimento, segnali alla Guardia di Finanza gli operatori della distribuzione e le relative compagnie petrolifere da sottoporre a verifica.
La GdF potrà accertare le anomalie sui costi e prezzi giornalieri di acquisto del carburante, risalendo fino al costo di acquisto del greggio sui mercati di riferimento. I risultati saranno trasmessi al Garante per la sorveglianza dei prezzi e al Garante per la concorrenza per l'avvio di eventuali procedimenti sanzionatori. Se ne ricorrono i presupposti, entro due giorni le risultanze vengono trasmesse all'Autorità giudiziaria per verificare la sussistenza del reato di "manovre speculative su merci" previsto dal codice penale.
608 milioni di euro agli autotrasportatori: il bonus straordinario
Per sostenere le imprese di trasporto colpite dall'impennata del prezzo del gasolio, il decreto prevede un bonus straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 28% della spesa sostenuta nel trimestre per l'acquisto del gasolio. Il beneficio riguarda le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che utilizzano veicoli di categoria Euro 5 o superiore. Lo stanziamento complessivo per il 2026 ammonta a 608.549.423 euro, da comprovare mediante fatture d'acquisto al netto dell'IVA.
Social card: +130 milioni per famiglie e acquisto di carburante
Il provvedimento prevede anche un sostegno per i nuclei familiari meno abbienti. Il fondo della social card viene aumentato di 130 milioni di euro nel 2026, destinati all'acquisto di beni alimentari di prima necessità e di carburanti. Un aiuto diretto al potere d'acquisto delle famiglie più vulnerabili, in un momento in cui i rincari energetici si scaricano inevitabilmente sui prezzi al consumo.
(Adnkronos)
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