L'annuncio del cessate il fuoco bilaterale tra Stati Uniti e Iran ha avuto un effetto immediato sui mercati energetici: il prezzo del petrolio è crollato in pochi minuti. Il Brent è sceso a circa 103,40 dollari al barile, registrando un calo di circa il 6%. Anche il WTI ha accusato una flessione superiore al doppio rispetto al Brent. I valori restano ancora sensibilmente più alti rispetto ai livelli pre-conflitto, ma la direzione è chiara: i mercati hanno reagito immediatamente alle parole di Donald Trump sulla sospensione dei bombardamenti contro l'Iran.
La tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz
L'accordo, mediato dal primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, prevede la sospensione per due settimane delle operazioni militari statunitensi contro l'Iran, in cambio della riapertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz — corridoio strategico attraverso cui transita circa il 20% del commercio mondiale di petrolio.
«Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane», ha scritto Trump su X nella notte, precisando la natura bilaterale della tregua. A stretto giro è arrivato il sì di Teheran, con entrambe le parti che hanno formalmente aderito al congelamento del conflitto. La riapertura dello Stretto — chiuso nelle settimane più acute del conflitto — era la condizione posta dagli Stati Uniti per accettare la proposta di mediazione pakistana.
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