In Sicilia si alza il livello di attenzione sull’hantavirus, il virus che nelle ultime ore ha spinto le autorità sanitarie italiane a rafforzare controlli e monitoraggi negli ospedali e nelle strutture territoriali.
A confermarlo è stato Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana, che ha firmato una circolare indirizzata ai vertici delle aziende sanitarie provinciali e delle strutture del servizio sanitario regionale.
Hantavirus in Sicilia, scatta il monitoraggio sanitario
La nota inviata dal Dasoe richiama l’attenzione su eventuali situazioni epidemiologiche legate all’hantavirus in Sicilia, invitando le aziende sanitarie a diffondere le indicazioni operative ai pronto soccorso, ai reparti di malattie infettive, pneumologia, medicina generale e ai laboratori di microbiologia.
L’obiettivo è quello di garantire un monitoraggio costante e una rapida individuazione di eventuali casi sospetti, alla luce delle recenti segnalazioni registrate in Italia.
Test a Messina su una turista argentina
Uno dei casi sotto osservazione riguarda una turista argentina arrivata nei giorni scorsi a Messina. Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, la donna era partita il 30 aprile dall’Argentina, area considerata endemica per il virus, raggiungendo l’Italia con un volo diretto Buenos Aires-Roma. Successivamente la turista si sarebbe trasferita a Messina, dove è stata ricoverata per una polmonite. Per accertare l’eventuale presenza del virus, è stato effettuato un test specifico. Il campione biologico è stato trasportato dai Nas presso l’Istituto Spallanzani di Roma, struttura specializzata nella gestione delle malattie infettive, dove verranno eseguite ulteriori analisi.
Marittimo calabrese trasferito allo Spallanzani
Nel frattempo resta sotto osservazione anche un marittimo di 25 anni proveniente dalla Calabria, già posto in quarantena e ora trasferito allo Spallanzani per approfondimenti clinici. Il giovane avrebbe manifestato sintomi compatibili con l’infezione e nei giorni scorsi si trovava a bordo di un volo KLM partito da Johannesburg, in Sudafrica, lo stesso aereo sul quale viaggiava la donna olandese successivamente deceduta. Il trasferimento nella struttura romana servirà a effettuare ulteriori esami per verificare l’eventuale positività all’hantavirus e monitorare l’evoluzione del quadro clinico.
Cos’è l’hantavirus e perché cresce l’attenzione
L’hantavirus è un’infezione virale trasmessa principalmente attraverso il contatto con roditori infetti o con ambienti contaminati. In alcuni casi può provocare gravi complicazioni respiratorie. Al momento le autorità sanitarie italiane mantengono alta l’attenzione senza parlare di emergenza, ma il monitoraggio è stato rafforzato per prevenire possibili diffusioni del virus e garantire interventi tempestivi nelle strutture ospedaliere.
Lascia una risposta