A Catania il problema dei bracieri in strada continua ad alimentare polemiche e proteste. In particolare nella zona di via Plebiscito, all’altezza dell’Antico Corso, residenti e comitati denunciano il ritorno di situazioni considerate incompatibili con sicurezza, decoro urbano e viabilità.
Quello che anni fa veniva percepito come un tratto caratteristico della movida e della tradizione gastronomica cittadina, oggi viene definito da molti cittadini un fenomeno di abusivismo diffuso difficile da contenere.
Controlli del Comune contro il caos in via Plebiscito
Nei giorni scorsi l’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Trantino ha disposto una serie di controlli della polizia municipale nella zona dell’Antico Corso. Un intervento accolto positivamente dai comitati cittadini, tra cui Lab5, Legambiente e Centro Storico Pedonale, che da tempo chiedono un presidio stabile di legalità.
Secondo i rappresentanti dei comitati, l’obiettivo non è ostacolare il commercio o il turismo, ma contrastare comportamenti ritenuti fuori dalle regole, come l’utilizzo dei bracieri su strada, le urla notturne e l’occupazione irregolare degli spazi pubblici. Tra le richieste avanzate ci sono maggiori controlli, telecamere di sorveglianza e pattugliamenti continui per garantire maggiore sicurezza a residenti, turisti e operatori commerciali regolari.
Residenti esasperati: “Situazione tornata come prima”
L’entusiasmo per gli ultimi controlli è però durato poco. A distanza di pochi giorni, i comitati hanno denunciato il ritorno delle stesse criticità: tavolini sui marciapiedi, espositori alimentari all’aperto, parcheggi irregolari e viabilità congestionata.
Secondo i residenti della zona di via Plebiscito a Catania, il problema sarebbe legato a comportamenti ormai consolidati nel tempo e difficili da eliminare senza una presenza costante delle forze dell’ordine. In alcuni messaggi pubblicati sui social, i comitati parlano di cittadini nuovamente costretti a convivere con fumo, rumori e confusione notturna.
Trantino: “Niente più zone franche”
Sul tema è intervenuto anche il sindaco Trantino, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione di rafforzare i controlli contro abusivismo e illegalità. Il primo cittadino ha spiegato che la polizia locale sta effettuando un’attività di monitoraggio capillare in tutta la città, pur riconoscendo le difficoltà legate alla carenza di personale. Secondo il sindaco, l’obiettivo è affermare progressivamente il principio secondo cui a Catania non devono più esistere “zone franche” sottratte al rispetto delle regole.
Controlli periodici e collaborazione con la Questura
Anche l’assessore alla polizia municipale, Carmelo Coppolino, ha confermato che i controlli nella zona saranno ripetuti periodicamente. L’assessore ha sottolineato come anni di cattive abitudini non possano essere cancellati in poco tempo, soprattutto in un contesto caratterizzato da organici ridotti. L’amministrazione comunale, comunque, assicura di voler proseguire nell’azione di contrasto all’abusivismo a Catania, anche grazie alla collaborazione con la Questura e le altre forze dell’ordine.
di Melania Tanteri
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