Il Comune di Catania ha fornito importanti chiarimenti sulla Tari 2026, precisando che, nonostante l’acconto sia stato emesso in un’unica soluzione con scadenza al 30 giugno, i contribuenti potranno comunque richiedere la rateizzazione dell’importo dovuto.
Una misura pensata per venire incontro alle esigenze delle famiglie e dei cittadini che potrebbero incontrare difficoltà nel pagamento della tassa sui rifiuti.
Tari 2026 Catania: la scadenza del 30 giugno non è perentoria
La precisazione arriva dalla Direzione Ragioneria Generale e Tributi del Comune di Catania, che ha sottolineato come la data indicata negli avvisi non abbia carattere tassativo. Come evidenziato nella comunicazione ufficiale, la scelta consente ai contribuenti di usufruire di una maggiore flessibilità nei pagamenti, anche alla luce delle tempistiche necessarie per l’applicazione del Bonus Sociale Rifiuti introdotto da Arera. L’obiettivo è garantire una corretta elaborazione degli avvisi e consentire ai cittadini di gestire il versamento della Tari in modo più sostenibile.
Come richiedere la rateizzazione della Tari 2026
I contribuenti impossibilitati a effettuare il pagamento in un’unica soluzione possono presentare una richiesta di rateizzazione Tari 2026 direttamente all’Ufficio Tributi del Comune di Catania. Per avviare la procedura è sufficiente inviare una richiesta tramite posta elettronica all’indirizzo indicato dall’amministrazione comunale: agata.gelsomino@comune.catania.it. La richiesta verrà valutata dagli uffici competenti secondo le modalità previste dal regolamento comunale.
Assistenza e informazioni presso l’Ufficio Tributi
Per ottenere ulteriori chiarimenti sulla Tari 2026, sulla rateizzazione o sulle eventuali agevolazioni disponibili, i cittadini possono rivolgersi direttamente all’Ufficio Tributi di Palazzo dei Chierici, situato in Piazza Duomo. Gli uffici comunali sono a disposizione per fornire supporto nella compilazione delle richieste e per assistere i contribuenti nella gestione degli adempimenti relativi alla tassa sui rifiuti.
Bonus Sociale Rifiuti e nuove tempistiche
La possibilità di dilazionare il pagamento è collegata anche all’attuazione del Bonus Sociale Rifiuti, la misura introdotta da Arera per sostenere le famiglie in condizioni di maggiore fragilità economica. L’applicazione del bonus richiede infatti tempi tecnici aggiuntivi per la verifica dei requisiti e per l’aggiornamento degli avvisi di pagamento, motivo per cui il Comune ha previsto una gestione più flessibile delle scadenze della Tari 2026.
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