Mega parco fotovoltaico a Centuripe, Oikos sfida Regione siciliana e Piano paesaggistico

Mega parco fotovoltaico a Centuripe, Oikos sfida Regione siciliana e Piano paesaggistico

Mega parco fotovoltaico a Centuripe, Oikos sfida Regione siciliana e Piano paesaggistico

Si allarga il fronte della contestazione contro il Piano paesaggistico della provincia di Enna e i pareri espressi dalla Soprintendenza ai Beni culturali sul progetto del mega parco fotovoltaico di Centuripe. A scendere ufficialmente in campo è anche Oikos, società proprietaria dei terreni destinati a ospitare l’impianto e già nota in Sicilia per la gestione della discarica tra Motta Sant’Anastasia e Misterbianco.

L’operazione riguarda un progetto sviluppato da Ibv 7 Srl, società riconducibile al gruppo tedesco Ib Vogt, attivo nel settore delle energie rinnovabili. Un investimento di rilievo che rischia però di essere compromesso dalle limitazioni introdotte dal Piano paesaggistico approvato lo scorso anno nel territorio ennese.

Il ricorso contro il Piano paesaggistico

La prima a contestare il provvedimento è stata Ibv 7, che si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale con il sostegno della stessa Oikos. Successivamente, la società della famiglia Proto ha deciso di presentare un ricorso autonomo. L’iniziativa ha portato il Tar a disporre una serie di approfondimenti tecnici per verificare la correttezza delle valutazioni che hanno portato all’approvazione del Piano paesaggistico. Secondo i giudici amministrativi, infatti, eventuali decisioni tecnico-discrezionali possono essere messe in discussione qualora risultino fondate su errori di fatto o su valutazioni manifestamente irragionevoli.

Il Tar amplia il gruppo dei verificatori

Già nei mesi scorsi il Tar aveva incaricato due docenti dell’Università di Palermo di effettuare accertamenti tecnici e sopralluoghi:

  • Antonio Motisi, docente di Architettura del Paesaggio;
  • Aurelio Burgio, docente di Archeologia.

Nelle ultime ore il collegio ha deciso di rafforzare il team con altri tre esperti:

  • Vincenzo Todaro, docente di Pianificazione Urbanistica e Paesaggistica;
  • Manfredi Leone, docente di Architettura del Paesaggio;
  • Santi Orlando, docente di Agricoltura di Precisione.

L’integrazione del gruppo di lavoro ha comportato il riavvio dei termini precedentemente fissati per le verifiche tecniche. La nuova udienza pubblica è stata programmata per febbraio 2027.

Il progetto del mega parco fotovoltaico da 384 megawatt

Al centro della controversia c’è un progetto particolarmente ambizioso. L’impianto proposto da Ibv 7 avrebbe una potenza complessiva di 384 megawatt e dovrebbe sorgere su una parte dei circa 400 ettari di terreni detenuti da Oikos nel territorio di Centuripe. L’attuale Piano paesaggistico limita però la realizzazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici nell’area, consentendo esclusivamente installazioni destinate all’autoconsumo energetico. Una previsione che, secondo i ricorrenti, sarebbe in contrasto con gli obiettivi nazionali ed europei legati allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla transizione energetica.

Le contestazioni di Oikos

Nel ricorso vengono messe in discussione diverse valutazioni contenute nel Piano paesaggistico. In particolare, Oikos contesta la classificazione di alcune aree come beni paesaggistici, sostenendo che non corrisponderebbero alle condizioni reali dei luoghi.

Secondo la documentazione tecnica presentata dalla società:

  • gli agrumeti indicati nelle carte non sarebbero più presenti;
  • le colture legnose risulterebbero limitate a pochi esemplari isolati;
  • gran parte della vegetazione sarebbe costituita da specie infestanti tipiche di terreni abbandonati.

Per i legali dell’azienda, inoltre, l’estensione delle aree sottoposte a tutela e la perimetrazione archeologica collegata al sito di Monte Pietraperciata sarebbero eccessive rispetto alle effettive caratteristiche del territorio.

Attesa per le verifiche tecniche

Nei prossimi mesi i verificatori nominati dal Tar saranno chiamati a esaminare nel dettaglio le contestazioni avanzate da Oikos e le motivazioni sostenute dalla Regione Siciliana. L’obiettivo sarà accertare se il Piano paesaggistico di Enna presenti eventuali errori tecnici o valutazioni non coerenti con lo stato reale dei luoghi. Dall’esito delle verifiche potrebbe dipendere il futuro del progetto del mega parco fotovoltaico di Centuripe, uno degli interventi più rilevanti nel settore delle energie rinnovabili previsti nell’entroterra siciliano.

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