Emergenza idrica Agrigento, cittadini in piazza: “Vogliamo l’acqua nelle nostre case”

Emergenza idrica Agrigento, cittadini in piazza: “Vogliamo l’acqua nelle nostre case”

Emergenza idrica Agrigento, cittadini in piazza: “Vogliamo l’acqua nelle nostre case”

L’emergenza idrica ad Agrigento continua a far discutere e ad alimentare la protesta dei cittadini. Nonostante le piogge abbondanti degli ultimi mesi e gli invasi che registrano livelli superiori rispetto allo scorso anno, in numerosi Comuni della provincia l’acqua continua ad arrivare con difficoltà nelle abitazioni. Questa mattina due manifestazioni si sono svolte a Canicattì e Licata, dove centinaia di residenti sono scesi in piazza per chiedere soluzioni immediate e garantire un servizio essenziale che continua a presentare pesanti criticità.

Emergenza idrica Agrigento, la protesta dei cittadini

La richiesta dei manifestanti è chiara: avere un approvvigionamento idrico regolare. “Vogliamo l’acqua, non vogliamo altro”, hanno ribadito i cittadini durante le proteste. “Siamo assetati, l’estate è arrivata e non possiamo continuare a vivere senza un bene primario che rappresenta un diritto fondamentale”. Tra le richieste avanzate durante le manifestazioni c’è anche quella di un possibile commissariamento di Aica, la società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento. Secondo molti residenti, tra guasti alle reti, difficoltà finanziarie e contenziosi amministrativi, a pagare il prezzo più alto sono proprio le famiglie e le attività economiche del territorio.

L’appello dei sindaci: serve un intervento immediato

A farsi portavoce delle preoccupazioni dei Comuni agrigentini è stato il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, che ha chiesto un intervento urgente da parte della Regione Siciliana. “Siamo alle porte della stagione turistica – ha dichiarato Pendolino – e tra poche settimane migliaia di turisti e di nostri concittadini emigrati torneranno in provincia per trascorrere le vacanze. Non possiamo permettere che l’intero territorio, dalle aree costiere a quelle interne, affronti questo periodo con una situazione di assoluta precarietà sul fronte dell’acqua”.

Acqua Agrigento, preoccupano le forniture per l’estate

Il presidente del Libero Consorzio ha evidenziato come l’aumento della portata idrica concesso da Siciliacque ad Aica sia stato confermato soltanto per il mese di giugno. La società ha autorizzato un incremento temporaneo di 60 litri al secondo, rinviando eventuali decisioni successive alla definizione di accordi finanziari più strutturati. “Prendiamo atto dello sforzo compiuto per il mese di giugno – ha aggiunto Pendolino – ma non possiamo accettare che il futuro della provincia venga programmato mese per mese. Cittadini, amministrazioni locali, operatori economici e turistici hanno bisogno di certezze”.

Invasi pieni ma resta l’emergenza idrica

Uno degli aspetti che alimenta il malcontento riguarda proprio la situazione degli invasi siciliani. “I cittadini non comprendono come si possa continuare a parlare di riduzione delle portate – ha sottolineato Pendolino – mentre gli invasi registrano livelli decisamente migliori rispetto allo scorso anno. Non è più tollerabile vivere nell’incertezza e nel timore di nuove restrizioni”. Una situazione che rischia di aggravarsi con l’arrivo dell’estate e con l’aumento della domanda idrica legata alla presenza turistica.

L’appello alla Regione Siciliana

Per questo motivo il presidente del Libero Consorzio ha chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, coinvolgendo anche l’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità e il Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti. “A nome dei sindaci della provincia di Agrigento – ha concluso Pendolino – chiediamo un confronto immediato per individuare soluzioni definitive e garantire la disponibilità d’acqua per tutta la stagione estiva. Non stiamo difendendo soltanto un servizio essenziale, ma il diritto delle nostre comunità a vivere, lavorare e accogliere dignitosamente chi sceglie di visitare o tornare nella nostra terra”. L’emergenza idrica Agrigento resta dunque una delle principali criticità del territorio, con cittadini e amministratori che attendono risposte concrete per evitare pesanti conseguenze sociali, economiche e turistiche nei prossimi mesi.

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